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	<title>Forever Wild &#187; Moto</title>
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	<description>Itinerari in moto</description>
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		<title>Come fare una vacanza in moto</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 19:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 27 aprile 2013 ] Dopo aver fatto diversi giri in moto e aver sentito esperienze, felici e non, di altri motociclisti, ho deciso di scrivere una lista di regole che è saggio rispettare prima di fare un viaggio. 1 &#8211; Siete in moto e non in macchina E&#8217; talmente banale che ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/come-fare-una-vacanza-in-moto/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 27 aprile 2013 ]</p>
<p>Dopo aver fatto diversi giri in moto e aver sentito esperienze, felici e non, di altri motociclisti, ho deciso di scrivere una lista di regole che è saggio rispettare prima di fare un viaggio.</p>
<p><span id="more-108"></span></p>
<h2>1 &#8211; Siete in moto e non in macchina</h2>
<p>E&#8217; talmente banale che non ero nemmeno convinto di scriverlo, ma è la regola fondamentale che implica tutte quelle seguenti.<br />
Una moto non è un&#8217;automobile, hanno caratteristiche totalmente differenti per l&#8217;approccio alla pianificazione di una vacanza o un lungo giro.</p>
<h3>1.1 &#8211; Pause, soste e pause</h3>
<p>Non è saggio fare diverse ore in sella senza mai fermarsi nemmeno per 5 minuti. La posizione di guida è molto costretta, non c&#8217;è molto margine di movimento ed è facile che arrivino dei dolori o affaticamenti.<br />
Fermatevi ogni volta che ne sentite il bisogno ed evitate di arrivare ad un livello di fatica alto, altrimenti sarà molto difficile recuperare.<br />
Durante la pianificazione tenere sempre a mente questo fatto perchè influenza parecchio il tempo necessario ad arrivare a destinazione.</p>
<h3>1.2 &#8211; Medie autostradali</h3>
<p>Le moto più diffuse non hanno una grande protezione aerodinamica: sulle naked è praticamente nulla e sulle sportive il cupolino è molto basso e l&#8217;aria vi arriva sul casco (se non sul busto); questo significa che si fa parecchia fatica a tenere medie autostradali molto elevate.<br />
E&#8217; importante ricordarsi che bastano pochi kilometri orari per passare da un livello accettabile a uno difficilmente mantenibile di stress.<br />
Giusto per fare un esempio, con la mia vecchia SV fino a 110 &#8211; 115 all&#8217;ora indicati si viaggia senza problemi, oltre i 125 l&#8217;aria sul casco diventa parecchia e i muscoli del collo devono lavorare molto, con la Thunderbird la situazione è ancora peggiore ed è praticamente impossibile tenere medie superiori ai 120 orari per lunghi tratti.<br />
Questo è un altro fattore fondamentale per il calcolo dei tempi di viaggio.</p>
<h3>1.3 &#8211; Se piove ci si bagna</h3>
<p>In moto non si è protetti da eventi atmosferici, quindi è fondamentale sapere come comportarsi in caso di pioggia. Il minino indispensabile è una tuta antipioggia completa: non averla e trovarsi sotto un temporale non è un&#8217;esperienza piacevole. Non bisogna dimenticare che anche guanti e scarpe vanno protetti.</p>
<h3>1.4 &#8211; Equipaggiamento</h3>
<p>L&#8217;abbigliamento tecnico da moto costicchia, ma permette di viaggiare molto sereni: meglio spendere qualcosina in più prima di partire che ritrovarsi a tremare dal freddo perchè la giacca non dà una protezione sufficiente per reggere le temperature basse di un tipico passo di montagna. Sì, in montagna fa freddo, anche il 15 agosto.</p>
<h3>1.5 &#8211; Il casco</h3>
<p>Di tutto l&#8217;abbigliamento tecnico, il casco è l&#8217;elemento più importante. Quando lo si compra bisogna assicurarsi che calzi bene sulla nostra testa e provare diverse marche, visto che ognuna ha la sua forma. Ricordarsi che con il tempo le imbottiture si lasciano andare un pochino, quindi quando lo si compra è meglio che stringa leggermente.</p>
<h2>2 &#8211; La preparazione fisica è fondamentale</h2>
<h3>2.1 &#8211; Fare qualche giretto nei giorni precedenti</h3>
<p>Consiglio utilissimo nel caso non si usi la moto quotidianamente. Come detto in precedenza, la moto non è esattamente un mezzo di trasporto comodo e la posizione di guida, insieme alla tecnica, mettono sotto sforzo muscoli e articolazioni; se si parte per un lungo viaggio senza avere fatto un uso quotidiano significativo della moto c&#8217;è il rischio fortissimo di avere dolori muscolari o infiammazioni articolari. Un minimo di allenamento quindi è necessario per non rovinarsi la vacanza.</p>
<h3>2.2 &#8211; Non fare un lungo viaggio senza averne mai fatti di più brevi</h3>
<p>Non è una buona idea farsi 10 giorni in moto se il massimo che è stato fatto è un giro di 200km la domenica pomeriggio. L&#8217;esperienza che si acquisisce in un weekend, ad esempio, permette di capire moltissimo su quanto può accadere al nostro fisico e alla moto.</p>
<h2>3 &#8211; Fate manutenzione alla moto</h2>
<h3>3.1 &#8211; Tagliandi</h3>
<p>Altra ovvietà: prima di partire per una vacanza spendete un pomeriggio per fare un piccolo tagliando alla moto e rispettate le scadenze del produttore. Fate una valutazione</p>
<h3>3.2 &#8211; Gomme</h3>
<p>Se avete intenzione di fare tanti kilometri, date un&#8217;occhiata alle gomme prima di partire e assicuratevi che siano in grado di reggere fino al ritorno; in caso contrario è meglio cambiarle.</p>
<h3>3.3 &#8211; Ricambi</h3>
<p>Consiglio utile specialmente in viaggi lunghi, in zone poco popolate o all&#8217;estero: portati dietro il &#8220;kit del piccolo meccanico&#8221; con i pochi attrezzi fondamentali e almeno le leve di freno e frizione di riserva.</p>
<h2>4 &#8211; Bagagli</h2>
<h3>4.1 &#8211; Scegliere con cura le borse</h3>
<p>Sul mercato ci sono borse di tutti i tipi e si devono adattare sia alla moto, sia a quello che intendete fare. Ad esempio le borse morbide sono comodissime ed economiche, ma vanno protette in caso di pioggia e di solito non hanno chiusure a chiave. Sacrificate l&#8217;estetica del mezzo in nome della funzionalità durante i viaggi più lunghi. Ad esempio io giro con un orribile bauletto sulla Thunderbird quando sono in vacanza e si è rivelato a dir poco utilissimo.</p>
<h3>4.2 &#8211; Non serve portare tutto</h3>
<p>A meno che non sia stata scelta una destinazione davvero isolata, non è necessario portare da casa qualsiasi cosa che &#8220;potrebbe essere utile&#8221;. Un esempio sono gli asciugamani: se prevedete di dormire sempre in albergo, probabilmente non vi servono (e comunuque preferite quelli in microfibra che occupano pochissimo spazio).</p>
<h3>4.3 &#8211; Lasciate un po&#8217; di spazio libero alla partenza</h3>
<p>Evitare di partire con tutte le borse stracariche, altrimenti sarà un problema quando vorrete comprare qualche ricordo. Per risparmiare spazio, sono comodissimi i sacchi di compressione (quelli &#8220;sotto vuoto&#8221;) che tra l&#8217;altro sono anche impermeabili e vi risparmiano pessime sorprese in caso di pioggia.</p>
<h2>5 &#8211; Compagnia</h2>
<h3>5.1 &#8211; Conosci lo stile dei compagni</h3>
<p>Assicuratevi che il vostro stile di guida sia compatibile con quello dei vostri compagni di viaggio. Se amate andare piano godendovi il panorama, essere in giro con &#8220;smanettoni&#8221; è decisamente frustrante, sia per voi che per loro. Anche qui è consigliabile fare qualche gita fuori porta con gli amici per capire chi è compatibile e chi no.</p>
<h3>5.2 &#8211; Evitare gruppi numerosi</h3>
<p>Qualcuno potrebbe non essere d&#8217;accordo con me, ma personalmente penso che sia meglio fare lunghi viaggi con al massimo altre due moto. Gruppi molto numerosi creano problemi logistici di ogni tipo, dalla difficoltà di trovare ristoranti e alberghi alla durata infinita delle soste per la benzina.</p>
<h3>5.3 &#8211; Tenete il gruppo compatto</h3>
<p>State sempre in contatto visivo con gli altri. La regola che teniamo noi è che quello davanti deve assicurarsi di avere sempre negli specchietti la moto di quello dietro, altrimenti rallenta o si ferma, ovviamente bisogna mantenere sempre la distanza di sicurezza!<br />
Come postilla, comportatevi di conseguenza nei sorpassi: se riuscite a superare un&#8217;auto, aspettate che anche gli altri ce l&#8217;abbiano fatta prima di procedere.</p>
<h2>6 &#8211; Pianificazione</h2>
<h3>6.1 &#8211; Itinerario di massima</h3>
<p>Prima di partire fatevi un&#8217;idea di massima dell&#8217;itinerario. Comprate le cartine e le guide turistiche delle zone che toccherete. Decidete chiaramente quali sono le tappe fondamentali e quali &#8220;saltabili&#8221; nel caso in cui si sia in ritardo.<br />
Preferire piani flessibili e poco &#8220;tirati&#8221; in modo da portersi godere davvero il viaggio.<br />
300 km al giorno sono il massimo che consiglio, pianificate l&#8217;itinerario di conseguenza.</p>
<h3>6.2 &#8211; Itinerario del giorno</h3>
<p>Noi preferiamo prenotare gli alberghi per la sera, in modo da poter arrivare anche dopo cena con la dovuta calma, se invece preferite andare sul luogo e cercare direttamente cercate di essere a destinazione verso le 17:00 in modo da avere tutto il tempo per cercare un&#8217;altra meta nel caso in cui sia tutto pieno.<br />
Anche in questo caso è meglio avere mete fondamentali e mete opzionali, così da poter rivedere i piani nel corso della giornata senza particolari complicazioni.<br />
Accettate di buon grado deviazioni, spesso solo all&#8217;ultimo si scoprono tesori nascosti che meritano di essere visiti.</p>
<h3>6.3 &#8211; Navigatori e cartine</h3>
<p>Siamo nel 2013, ma le cartine stradali di qualità sono ancora lo strumento migliore perché danno una visione d&#8217;insieme della zona e permettono di scoprire le strade migliori o i posti più belli da vedere. Comprate un portacartine da serbatoio in modo da averla sempre sott&#8217;occhio.<br />
Il navigatore è comunque molto utile, specialmente quando state cercando l&#8217;albergo o se si ha fretta di arrivare a destinazione.<br />
Uno smartphone va benissimo (il navigatore di Andriod ad esempio è di ottima fattura), ma in questo caso assicuratevi di avere le mappe per l&#8217;estero o un piano dati in roaming.</p>
<h3>6.4 &#8211; Soste carburante</h3>
<p>Appena avete il dubbio che possa entrare la riserva fermatevi a fare benzina, specialmente se siete in regioni non molto popolate: mi è capitato più e più volte di dover attendere anche 30 &#8211; 40 km prima di trovare un distributore e in qualche caso erano anche chiusi!<br />
Fate il pieno sempre e tutti insieme, in modo da minimizzare il numero di soste.</p>
<h2>Divertirsi</h2>
<p>Tutti i consigli di questa pagina servono per aumentare le probabilità di successo di una vacanza, ma in ogni caso il primo comandamento deve essere <em>divertirsi</em>: non c&#8217;è nulla di male nel far saltare tutti i piani all&#8217;ultimo se questo ci consente di goderci di più il viaggio.</p>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 27 aprile 2013 ]</p>
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		<title>Addio Sv, benvenuta Thunderbird!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net l&#8217;8 giugno 2010 ] Quando comprai la Suzuki SV650S, ormai 3 anni fa, sapevo che prima o poi l&#8217;avrei cambiata, ma non avevo assolutamente idea di dove sarei finito. Era la prima moto dopo 7 anni di astinenza e, come scrissi all&#8217;epoca, in un certo senso cercavo ancora qualcosa di simile alla ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/addio-sv-benvenuta-thunderbird/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> l&#8217;8 giugno 2010 ]</p>
<p>Quando comprai la Suzuki SV650S, ormai 3 anni fa, sapevo che prima o poi l&#8217;avrei cambiata, ma non avevo assolutamente idea di dove sarei finito.</p>
<p>Era la prima moto dopo 7 anni di astinenza e, come scrissi <a title="Post SV650S" href="http://www.foreverwild.it/2014/02/sv650s/" target="_blank">all&#8217;epoca</a>, in un certo senso cercavo ancora qualcosa di simile alla mia amata Mito Ev 125. L&#8217;Sv in questo senso era perfetta: la posizione di guida sportiveggiante, il serbatoio compatto e il peso ridotto ricordavano a tutti gli effetti la Cagiva, senza però tutti i problemi di affidabilità tipici di un 125 2 tempi spinto.</p>
<p><span id="more-94"></span></p>
<p>Dopo quasi 13000 km posso dire che il pregio principale dell&#8217;SV è sicuramente il motore: non mi ha mai dato il minimo problema, sempre pronto ad ogni regime, potente quando richiesto e davvero parco nei consumi, visto che non è mai stato difficile tenere medie di circa 25 km/l.<br />
L&#8217;unico vero difetto oggettivo è la posizione di guida un po&#8217; scomoda, ma se vogliamo è intuibile anche solo guardandola che non è di certo una granturismo, anche se con il tris di borse permette di fare lunghi viaggi senza troppo mancanze, in fondo basta sostituire il manubrio con quello della versione naked per avere il busto più eretto e caricare molto meno i polsi.</p>
<p>L&#8217;SV si è rivelata una moto onestissima, senza difetti gravi o comunque correggibili facilmente, che mi sento di consigliare a chiunque, anche considerando la cifra davvero bassa con cui la si può comprare.</p>
<p>Da quando l&#8217;ho portata a casa abbiamo fatto parecchia strada, ma col tempo mi sono reso conto che quell&#8217;impostazione così sportiveggiante non fa per me. Quello che mi piace davvero è andare in giro tranquillo con il motore che ronfa a un basso numero di giri, senza nessuna fretta, con tanta coppia per potermi dimenticare del cambio quando si va a passeggio.</p>
<p>Ma soprattutto la moto deve dare emozioni, anche solo a guardarla.</p>
<p>Insomma, l&#8217;SV è un po&#8217; troppo perfetta e questo la rende impersonale, ha ottime caratteristiche, ma non riesce a colpire per nessun aspetto in particolare. Le moto sono, di fatto, dei giocattoli per adulti e per questo è difficile pensare usando solo il cervello, come invece si fa di solito con la macchina: si è disposti a fare qualche sacrificio pur di avere la due ruote che si preferisce e che per certi versi rispecchia la propria personalità.</p>
<p>Ecco quindi che ho deciso di cambiare completamente genere, passando da una stradale sportiva a una custom. Sì, una custom.<br />
Questo tipo di moto hanno tutto quello che cerco in questo momento: motori grossi, ottime per una guida rilassata e molto evidenti.</p>
<p>Quando si parla di custom si pensa subito all&#8217;Harley Davidson, ma guardando anche la concorrenza ho trovato molto belle anche le Triumph. Dopo qualche tempo avevo ristretto la scelta a due modelli: l&#8217;HD Wide Glide e la Triumph Thunderbird. Le trovo bellissime esteticamente, il prezzo è simile, quindi non rimaneva che andare a provarle per sciogliere i dubbi.</p>
<p>Leggendo il titolo di questo post sapete già come è andata a finire.</p>
<p>L&#8217;Harley ha un carisma pazzesco, ma in sella non mi è piaciuta: troppe vibrazioni sulle pedane e sul manubrio, tanto da rendere inutili gli specchietti sopra i 70 all&#8217;ora, e una frenata scandalosa. Ok, la moto che ho provato era abbastanza nuova e magari i freni non erano rodati, ma devo ammettere che quando ho tirato la leva la prima volta ho avuto seriamente paura di non fermarmi.</p>
<p>La Triumph invece si è rivelata una piacere anche da guidare ed è stato subito amore: nonostante i quasi 350kg, non è impacciata nelle nostre strade, ottima frenata, motore pastoso e nessuna vibrazione fastidiosa.</p>
<p>Scelto il modello bisognava scegliere il colore e l&#8217;allestimento: io la volevo nera con ABS, optional decisamente utile per chi ha intenzione di fare tanti km. Il problema è che per questa stagione non ne era disponibile nemmeno una, quindi o rinunciavo all&#8217;ABS o cambiavo colore o esageravo comprando il modello con kit di potenziamento a 1700cc.<br />
Non è stata una decisione facile perchè il Big Bore veniva a costare parecchio di più, ma alla fine mi sono lasciato andare e ho ceduto alla tenzione di esagerare.</p>
<p>L&#8217;ho ritirata ai primi di maggio e per ora sono davvero contento dell&#8217;acquisto: andarci in giro è un vero piacere, il motore è infinito, la ciclistica molto ben bilanciata e sicuramente si fa notare. Esattamente quello che cercavo!</p>
<p>In futuro magari scriverò una piccola recensione, ma non assicuro nulla <img src="http://www.foreverwild.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /> </p>
<div id="attachment_183" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/15052010.jpg"><img class="size-medium wp-image-183" alt="Prima foto Thunderbird" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/15052010-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Prima foto Thunderbird</p></div>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> l&#8217;8 giugno 2010 ]</p>
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		<title>SV650S</title>
		<link>http://www.foreverwild.it/2014/02/sv650s/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 16:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 13 gennaio 2008 ] Credo che meriti una presentazione tutta per lei la mia moto, una Suzuki SV650S, modello 2007 (K7) nera. Avevo smesso di andare in moto a 18 anni, quando la mia Mito Ev ero stata demolita in seguito ad un incidente con un fuoristrada che aveva avuto l&#8217;idea di invadere ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/02/sv650s/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 13 gennaio 2008 ]</p>
<p>Credo che meriti una presentazione tutta per lei la mia moto, una Suzuki SV650S, modello 2007 (K7) nera.</p>
<p>Avevo smesso di andare in moto a 18 anni, quando la mia Mito Ev ero stata demolita in seguito ad un incidente con un fuoristrada che aveva avuto l&#8217;idea di invadere la mia corsia (come mi disse Max, un incidente a 18 anni lo abbiamo fatto tutti&#8230;) e ho avuto la possibilità di comprarne un&#8217;altra solo quest&#8217;anno avendo iniziato a lavorare dopo superiori e università.</p>
<p><span id="more-100"></span></p>
<p>Volevo un mezzo che mi ricordasse per quanto possibile la Mito, senza però l&#8217;erogazione appuntita di un 125 da 30 cv e rotti (quando penso a cosa si perdono i sedicenni di oggi in giro con i 125 4 tempi mi viene da piangere <img src="http://www.foreverwild.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" />  ): cercavo quindi un mezzo di impostazione sportiva, ma non esagerato come le race replica di cui sono piene le strade, possibilmente bicilindrico.<br />
Il mercato non offre molto in questo senso, soprattutto in un paese modaiolo come l&#8217;Italia, e alla fine la scelta si era ridotta a pochissimi modelli. E scegliere non è stato facile.</p>
<p>Il lizza erano rimaste le Kawasaki Er6, sia in versione naked che carenata, le Suzuki SV, anche in questo caso in doppia versione, e la Suzuki GSR che, pur non rispecchiando molti dei requisiti, è dispertamente &#8220;sexy&#8221;.<br />
Le Kawa non mi sono piaciute così tanto, a vederle dal vivo non mi hanno dato l&#8217;impressione che mi aspettavo&#8230; non so come dire, ma sicuramente i motociclisti mi capiscono: la moto è prima di tutto una sensazione e se questa viene delusa si cercano altre soluzioni.<br />
La GSR è stata scartata per un motivo molto più pratico: io sono alto 1.89 e su quella moto mi trovo ad avere le gambe troppo divaricate visto che si trovano all&#8217;altezza del motore.<br />
L&#8217;SV è stata quindi scelta in versione semicarenata per l&#8217;impostazione di guida più sportiva rispetto alla naked.</p>
<p>Per il momento sono davvero soddisfatto dell&#8217;acquisto: portata a casa con poco più di 5000€ (motivo per cui non ho nemmeno più cercato gli usati), la posizione di guida si è rivelata piuttosto comoda e non mi è mai capitato di avere dolori alla schiena o ai polsi, nemmeno dopo 5 ore senza mai scendere; la sella invece è duretta e quella si fa sentire dopo qualche ora di viaggio!<br />
Il motore è la parte che apprezzo di più: corposo a tutti i regimi e dando gas ci si ritrova a velocità da ritiro della patente prima di rendersene conto e se a questo aggiungiamo un consumo medio intorno ai 20 km con un litro di benzina, il quadro non può che essere decisamente positivo.<br />
<a title="La mia moto" href="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2008/01/20102007003.jpg"><img alt="La mia moto" src="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2008/01/20102007003.thumbnail.jpg" width="1" height="1" align="left" border="0" /></a><img alt="La mia moto" src="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2008/01/20102007003.thumbnail.jpg" width="1" height="1" align="left" border="0" /></p>
<p>Gli unici difetti che ho trovato riguardano la forcella che è decisamente morbida anche senza forzare la guida, basta prendere un dosso rallentatore un po&#8217; decisi e si nota un affondamento evidente, e i freni che avrei preferito con più mordente quando si tira la leva; non voglio assolutamente dire che la moto non freni, anzi, è solo che tirando la leva non poca forza si ha la sensazione che l&#8217;impianto possa dare di più.<br />
Cercherò di risolvere questi problemini al prossimo tagliando, un kit forcella e delle pastiglie diverse dovrebbero essere più che sufficienti.</p>
<p>Ora una foto, scattata sul passo di San Marco qualche settimana fa:</p>
<div id="attachment_165" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/20102007003.jpg"><img class="size-medium wp-image-165" alt="SV650S sul passo di San Marco" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/20102007003-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">SV650S sul passo di San Marco</p></div>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 13 gennaio 2008 ]</p>
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