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	<description>Itinerari in moto</description>
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		<title>Come fare una vacanza in moto</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 19:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 27 aprile 2013 ] Dopo aver fatto diversi giri in moto e aver sentito esperienze, felici e non, di altri motociclisti, ho deciso di scrivere una lista di regole che è saggio rispettare prima di fare un viaggio. 1 &#8211; Siete in moto e non in macchina E&#8217; talmente banale che ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/come-fare-una-vacanza-in-moto/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 27 aprile 2013 ]</p>
<p>Dopo aver fatto diversi giri in moto e aver sentito esperienze, felici e non, di altri motociclisti, ho deciso di scrivere una lista di regole che è saggio rispettare prima di fare un viaggio.</p>
<p><span id="more-108"></span></p>
<h2>1 &#8211; Siete in moto e non in macchina</h2>
<p>E&#8217; talmente banale che non ero nemmeno convinto di scriverlo, ma è la regola fondamentale che implica tutte quelle seguenti.<br />
Una moto non è un&#8217;automobile, hanno caratteristiche totalmente differenti per l&#8217;approccio alla pianificazione di una vacanza o un lungo giro.</p>
<h3>1.1 &#8211; Pause, soste e pause</h3>
<p>Non è saggio fare diverse ore in sella senza mai fermarsi nemmeno per 5 minuti. La posizione di guida è molto costretta, non c&#8217;è molto margine di movimento ed è facile che arrivino dei dolori o affaticamenti.<br />
Fermatevi ogni volta che ne sentite il bisogno ed evitate di arrivare ad un livello di fatica alto, altrimenti sarà molto difficile recuperare.<br />
Durante la pianificazione tenere sempre a mente questo fatto perchè influenza parecchio il tempo necessario ad arrivare a destinazione.</p>
<h3>1.2 &#8211; Medie autostradali</h3>
<p>Le moto più diffuse non hanno una grande protezione aerodinamica: sulle naked è praticamente nulla e sulle sportive il cupolino è molto basso e l&#8217;aria vi arriva sul casco (se non sul busto); questo significa che si fa parecchia fatica a tenere medie autostradali molto elevate.<br />
E&#8217; importante ricordarsi che bastano pochi kilometri orari per passare da un livello accettabile a uno difficilmente mantenibile di stress.<br />
Giusto per fare un esempio, con la mia vecchia SV fino a 110 &#8211; 115 all&#8217;ora indicati si viaggia senza problemi, oltre i 125 l&#8217;aria sul casco diventa parecchia e i muscoli del collo devono lavorare molto, con la Thunderbird la situazione è ancora peggiore ed è praticamente impossibile tenere medie superiori ai 120 orari per lunghi tratti.<br />
Questo è un altro fattore fondamentale per il calcolo dei tempi di viaggio.</p>
<h3>1.3 &#8211; Se piove ci si bagna</h3>
<p>In moto non si è protetti da eventi atmosferici, quindi è fondamentale sapere come comportarsi in caso di pioggia. Il minino indispensabile è una tuta antipioggia completa: non averla e trovarsi sotto un temporale non è un&#8217;esperienza piacevole. Non bisogna dimenticare che anche guanti e scarpe vanno protetti.</p>
<h3>1.4 &#8211; Equipaggiamento</h3>
<p>L&#8217;abbigliamento tecnico da moto costicchia, ma permette di viaggiare molto sereni: meglio spendere qualcosina in più prima di partire che ritrovarsi a tremare dal freddo perchè la giacca non dà una protezione sufficiente per reggere le temperature basse di un tipico passo di montagna. Sì, in montagna fa freddo, anche il 15 agosto.</p>
<h3>1.5 &#8211; Il casco</h3>
<p>Di tutto l&#8217;abbigliamento tecnico, il casco è l&#8217;elemento più importante. Quando lo si compra bisogna assicurarsi che calzi bene sulla nostra testa e provare diverse marche, visto che ognuna ha la sua forma. Ricordarsi che con il tempo le imbottiture si lasciano andare un pochino, quindi quando lo si compra è meglio che stringa leggermente.</p>
<h2>2 &#8211; La preparazione fisica è fondamentale</h2>
<h3>2.1 &#8211; Fare qualche giretto nei giorni precedenti</h3>
<p>Consiglio utilissimo nel caso non si usi la moto quotidianamente. Come detto in precedenza, la moto non è esattamente un mezzo di trasporto comodo e la posizione di guida, insieme alla tecnica, mettono sotto sforzo muscoli e articolazioni; se si parte per un lungo viaggio senza avere fatto un uso quotidiano significativo della moto c&#8217;è il rischio fortissimo di avere dolori muscolari o infiammazioni articolari. Un minimo di allenamento quindi è necessario per non rovinarsi la vacanza.</p>
<h3>2.2 &#8211; Non fare un lungo viaggio senza averne mai fatti di più brevi</h3>
<p>Non è una buona idea farsi 10 giorni in moto se il massimo che è stato fatto è un giro di 200km la domenica pomeriggio. L&#8217;esperienza che si acquisisce in un weekend, ad esempio, permette di capire moltissimo su quanto può accadere al nostro fisico e alla moto.</p>
<h2>3 &#8211; Fate manutenzione alla moto</h2>
<h3>3.1 &#8211; Tagliandi</h3>
<p>Altra ovvietà: prima di partire per una vacanza spendete un pomeriggio per fare un piccolo tagliando alla moto e rispettate le scadenze del produttore. Fate una valutazione</p>
<h3>3.2 &#8211; Gomme</h3>
<p>Se avete intenzione di fare tanti kilometri, date un&#8217;occhiata alle gomme prima di partire e assicuratevi che siano in grado di reggere fino al ritorno; in caso contrario è meglio cambiarle.</p>
<h3>3.3 &#8211; Ricambi</h3>
<p>Consiglio utile specialmente in viaggi lunghi, in zone poco popolate o all&#8217;estero: portati dietro il &#8220;kit del piccolo meccanico&#8221; con i pochi attrezzi fondamentali e almeno le leve di freno e frizione di riserva.</p>
<h2>4 &#8211; Bagagli</h2>
<h3>4.1 &#8211; Scegliere con cura le borse</h3>
<p>Sul mercato ci sono borse di tutti i tipi e si devono adattare sia alla moto, sia a quello che intendete fare. Ad esempio le borse morbide sono comodissime ed economiche, ma vanno protette in caso di pioggia e di solito non hanno chiusure a chiave. Sacrificate l&#8217;estetica del mezzo in nome della funzionalità durante i viaggi più lunghi. Ad esempio io giro con un orribile bauletto sulla Thunderbird quando sono in vacanza e si è rivelato a dir poco utilissimo.</p>
<h3>4.2 &#8211; Non serve portare tutto</h3>
<p>A meno che non sia stata scelta una destinazione davvero isolata, non è necessario portare da casa qualsiasi cosa che &#8220;potrebbe essere utile&#8221;. Un esempio sono gli asciugamani: se prevedete di dormire sempre in albergo, probabilmente non vi servono (e comunuque preferite quelli in microfibra che occupano pochissimo spazio).</p>
<h3>4.3 &#8211; Lasciate un po&#8217; di spazio libero alla partenza</h3>
<p>Evitare di partire con tutte le borse stracariche, altrimenti sarà un problema quando vorrete comprare qualche ricordo. Per risparmiare spazio, sono comodissimi i sacchi di compressione (quelli &#8220;sotto vuoto&#8221;) che tra l&#8217;altro sono anche impermeabili e vi risparmiano pessime sorprese in caso di pioggia.</p>
<h2>5 &#8211; Compagnia</h2>
<h3>5.1 &#8211; Conosci lo stile dei compagni</h3>
<p>Assicuratevi che il vostro stile di guida sia compatibile con quello dei vostri compagni di viaggio. Se amate andare piano godendovi il panorama, essere in giro con &#8220;smanettoni&#8221; è decisamente frustrante, sia per voi che per loro. Anche qui è consigliabile fare qualche gita fuori porta con gli amici per capire chi è compatibile e chi no.</p>
<h3>5.2 &#8211; Evitare gruppi numerosi</h3>
<p>Qualcuno potrebbe non essere d&#8217;accordo con me, ma personalmente penso che sia meglio fare lunghi viaggi con al massimo altre due moto. Gruppi molto numerosi creano problemi logistici di ogni tipo, dalla difficoltà di trovare ristoranti e alberghi alla durata infinita delle soste per la benzina.</p>
<h3>5.3 &#8211; Tenete il gruppo compatto</h3>
<p>State sempre in contatto visivo con gli altri. La regola che teniamo noi è che quello davanti deve assicurarsi di avere sempre negli specchietti la moto di quello dietro, altrimenti rallenta o si ferma, ovviamente bisogna mantenere sempre la distanza di sicurezza!<br />
Come postilla, comportatevi di conseguenza nei sorpassi: se riuscite a superare un&#8217;auto, aspettate che anche gli altri ce l&#8217;abbiano fatta prima di procedere.</p>
<h2>6 &#8211; Pianificazione</h2>
<h3>6.1 &#8211; Itinerario di massima</h3>
<p>Prima di partire fatevi un&#8217;idea di massima dell&#8217;itinerario. Comprate le cartine e le guide turistiche delle zone che toccherete. Decidete chiaramente quali sono le tappe fondamentali e quali &#8220;saltabili&#8221; nel caso in cui si sia in ritardo.<br />
Preferire piani flessibili e poco &#8220;tirati&#8221; in modo da portersi godere davvero il viaggio.<br />
300 km al giorno sono il massimo che consiglio, pianificate l&#8217;itinerario di conseguenza.</p>
<h3>6.2 &#8211; Itinerario del giorno</h3>
<p>Noi preferiamo prenotare gli alberghi per la sera, in modo da poter arrivare anche dopo cena con la dovuta calma, se invece preferite andare sul luogo e cercare direttamente cercate di essere a destinazione verso le 17:00 in modo da avere tutto il tempo per cercare un&#8217;altra meta nel caso in cui sia tutto pieno.<br />
Anche in questo caso è meglio avere mete fondamentali e mete opzionali, così da poter rivedere i piani nel corso della giornata senza particolari complicazioni.<br />
Accettate di buon grado deviazioni, spesso solo all&#8217;ultimo si scoprono tesori nascosti che meritano di essere visiti.</p>
<h3>6.3 &#8211; Navigatori e cartine</h3>
<p>Siamo nel 2013, ma le cartine stradali di qualità sono ancora lo strumento migliore perché danno una visione d&#8217;insieme della zona e permettono di scoprire le strade migliori o i posti più belli da vedere. Comprate un portacartine da serbatoio in modo da averla sempre sott&#8217;occhio.<br />
Il navigatore è comunque molto utile, specialmente quando state cercando l&#8217;albergo o se si ha fretta di arrivare a destinazione.<br />
Uno smartphone va benissimo (il navigatore di Andriod ad esempio è di ottima fattura), ma in questo caso assicuratevi di avere le mappe per l&#8217;estero o un piano dati in roaming.</p>
<h3>6.4 &#8211; Soste carburante</h3>
<p>Appena avete il dubbio che possa entrare la riserva fermatevi a fare benzina, specialmente se siete in regioni non molto popolate: mi è capitato più e più volte di dover attendere anche 30 &#8211; 40 km prima di trovare un distributore e in qualche caso erano anche chiusi!<br />
Fate il pieno sempre e tutti insieme, in modo da minimizzare il numero di soste.</p>
<h2>Divertirsi</h2>
<p>Tutti i consigli di questa pagina servono per aumentare le probabilità di successo di una vacanza, ma in ogni caso il primo comandamento deve essere <em>divertirsi</em>: non c&#8217;è nulla di male nel far saltare tutti i piani all&#8217;ultimo se questo ci consente di goderci di più il viaggio.</p>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 27 aprile 2013 ]</p>
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		<title>Gavia, Stelvio, Livigno e Bernina</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 19:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari lunghi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 27 luglio 2010 ] E&#8217; abbastanza chiaro che io abbia una passione particolare per i passi di montagna, ma all&#8217;appello mancava sicuramente il più famoso in assoluto: lo Stelvio.Io e Alex abbiamo deciso che era arrivato il momento per colmare questa mancanza, così in compagnia di Diego abbiamo passato 2 giornate bellissime ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 27 luglio 2010 ]</p>
<p>E&#8217; abbastanza chiaro che io abbia una passione particolare per i passi di montagna, ma all&#8217;appello mancava sicuramente il più famoso in assoluto: lo Stelvio.Io e Alex abbiamo deciso che era arrivato il momento per colmare questa mancanza, così in compagnia di Diego abbiamo passato 2 giornate bellissime sul alcune delle strade più emozianti dell&#8217;arco alpino.</p>
<p><span id="more-106"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 595 km circa da Cernobbio a Cernobbio</li>
<li>Tempo impiegato: 2 giorni</li>
</ul>
<h2>Primo giorno: sabato</h2>
<div id="attachment_250" style="width: 307px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2010/07/mappa-gavia-e-stelvio-primo-giorno.png"><img class="size-medium wp-image-250" title="Mappa Gavia e Stelvio primo giorno" alt="Mappa Gavia e Stelvio primo giorno" src="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2010/07/mappa-gavia-e-stelvio-primo-giorno-297x300.png" width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Gavia e Stelvio primo giorno</p></div>
<ul>
<li><a title="Mappa Gavia Livigno primo giorno" href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=cernobbio&amp;daddr=Albese+con+Cassano+to:Sondrio+to:Aprica+to:Ponte+di+Legno+to:Bormio+to:Malles+Venosta+to:ramosch+to:zernez+to:Livigno&amp;hl=it&amp;geocode=FSR6uwIdLH6KACkLZIzVnCeERzGQ5GYuAngGBA%3BFXvKugIdRtiLACl7DXI4rp-GRzGw4WYuAngGBA%3BFXyEwAIdFpiWACl3rQjCZY6DRzGQ72YuAngGBA%3BFTJAwAIdgeuaACkNldxuPLyDRzFwmKLZvJ7ilA%3BFUndwQIdG16gACl9AcpbU1OCRzFIoepumO8w8g%3BFRYKxQIdTlueACn3AV40WwWDRzFQ7GYuAngGBA%3BFZ5qyAId0_GgACmT9FKhtCODRzEQyNIpiw86dw%3BFTyjygIdUWyeAClPTOq3djeDRzE18WsPy9jQnQ%3BFZ2XyAIdJgmaACmTLQCUpEKDRzEfsAeO8SaSJQ%3B&amp;mra=ls&amp;sll=46.3445,9.808025&amp;sspn=1.150856,2.837219&amp;ie=UTF8&amp;z=9" target="_blank">Link alla mappa di Google Maps</a></li>
</ul>
<p>L&#8217;itinerario è stato pianificato in modo da avere il sabato molto pesante, così il ritrovo è di buon&#8217;ora. Io parto alle 7:00 da casa con la mie nuove borse laterali cariche (fin troppo per un weekend, ma avevo bisogno di provarle bene) e arrivo al distributore di benzina Albese alle 7:30, dove Alex mi sta aspettando da qualche minuto e mentre faccio il pieno arriva anche Diego con la sua bellissima GSX-R.</p>
<p>Ci dirigiamo verso Lecco e imbocchiamo la superstrada fino a Colico e arriviamo, dopo quasi 2 ore di viaggio, a Teglio, senza aver nulla di particolare da segnalare&#8230; l&#8217;evento più emozionante è stata una piccola deviazione per lavori in corso sulla SS36.<br />
A Teglio svoltiamo sulla SS39 seguendo i cartelli per l&#8217;Aprica: la musica cambia improvvisamente, salendo le curve si susseguono di continuo e si arriva in paese decisamente troppo in fretta, dove cogliamo l&#8217;occasione per prendere un caffè e riposarci un pochino.</p>
<p>La discesa verso Edolo è molto piacevole e non particolarmente tortuosa e questo si ripete fino a Ponte di Legno, dove iniziamo la salita verso il passo di Gavia e la situazione cambia rapidamente: la strada inizia a stringersi sempre di più, i tornanti diventano sempre più infidi, complice anche un asfalto non sempre perfetto. Il vero problema rimane comunque la larghezza, i cartelli che indicano una carreggiata &#8220;dai 2.5m ai 4.5m&#8221; (già incontrati sul Crocedomini) da soli sono un monito decisamente chiaro: in alcuni punti un&#8217;auto e una moto che provengono da direzioni opposte faticano a trovare lo spazio per passare ed è difficilissimo riuscire a sorpassare una moto con un&#8217;altra moto. Il momento più terrorizzante rimane però l&#8217;ingresso in una galleria molto stretta e completamente buia, da cui si spera di uscire il prima possibile.<br />
Arriviamo in cima e ci fermiamo per sgranchirci le gambe, avere l&#8217;onore di poter toccare con mano la neve il 17 luglio e fare la foto di rito al cartello.</p>
<p>La discesa rimane stretta e non invita a forzare il ritmo, ma una volta affrontati i dieci tornanti che segnano l&#8217;ingresso a Santa Caternina Valfurva ci si ritrova finalmente su una strada molto più larga che permette una guida rilassata fino a Bormio. Nel corso di questo tratto ci fermiamo a mangiare i panini che ci siamo portati da casa.</p>
<p>A Bormio facciamo il pieno alle moto e iniziamo la salita incontrando un tornante con un cartello e un numero, il 36; abbiamo iniziato ufficialmente la salita verso il passo dello Stelvio! La strada è davvero unica, la salita sembra non finire mai e si incontrano tantissimi altri motociclisti. Non si va sullo Stelvio per andare forte, i tornanti non lo permetto, ma per quello che sa dare.<br />
La cima del passo è frequentatissima e si trovano bar, negozietti e venditori ambulanti di panini e bibite, una situazione decisamente insolita che rende questo posto ancora più speciale. Parecchi anche i ciclisti, che meritano tutto il mio rispetto perchè io in bicicletta probabilmente non sarei riuscito a superare il secondo tornante.</p>
<p>La discesa sul versante trentino è il budello tanto celebre che si vede in tutte le foto: i tornanti questa volta sono 48 ed è un po&#8217; meno divertente del versante lombardo perchè più stretto, ma forse per questo ancora più memorabile. Bisogna fare attenzione quando si esce dai tornanti per la facilità con cui ci si ritrova sulla sinistra, con il rischio di incrociare chi sta salendo.</p>
<p>Terminata la discesa, puntiamo prima verso Glorenza, poi verso il passo di Resia: nei pressi di Malles affrontiamo una manciata di curve da sogno, larghe e perfettamente asfaltate e due immensi generatori eolici che fanno da sfondo. Arriviamo al lago Haider See, poi al lago di Resia, dove la sosta nei pressi del campanile semisommerso è obbligatoria e indossiamo le tute antipioggia perché chiaramente sta per piovere anche questa volta.</p>
<p>Entriamo in Austria e seguiamo le indicazioni per la Svizzera: dopo una decina di kilometri e una manciata di tornanti sconfiniamo nel Canton Grigioni, procedendo verso Zernez. La strada è un lunghissimo serpentone con curve molto larghe e pochissimo traffico, peccato solo per l&#8217;acqua.</p>
<p>Da Zernez ci troviamo nel Parco Nazionale Svizzero, poi prendiamo il tunnel Munt La Schera che porta direttamente in Italia sul Lago di Livigno. Il tunnel, lungo circa 3400m, è a senso unico alternato, è a pedaggio e le moto pagano 8€: è buona cosa preparare i contanti prima, altrimenti si fa la nostra fine, rimanendo una decina di minuti a cercare il portafoglio sotto i vari strati di abbigliamento.</p>
<p>Costeggiamo il lago e verso le 19:00 entriamo finalmente a Livigno, accolti da un cielo nerissimo e inquietanti lampi; giusto il tempo di arrivare in albergo e di mettere le moto in garage che inizia a diluviare, così decidiamo di cenare sul posto senza uscire.<br />
Decisamente memorabile il menu: io opto per una banale carbonara, mentre Alex e Diego scelgono una cena con prodotti tipici. Tipici polacchi. L&#8217;albergo Teola, dove pernottiamo, è infatti gestito da personale proveniente dalla Polonia, con tanto di bandiera bianco-rosso appesa orgogliosamente sulla facciata esterna.</p>
<p>Dopo un paio di partite a biliardo andiamo a letto, con i miei due compagni di avventure che si chiedono il senso di arrivare fino a Livigno per mangiare polacco.</p>
<h2>Secondo giorno: domenica</h2>
<div id="attachment_251" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2010/07/mappa-gavia-e-stelvio-secondo-giorno.png"><img class="size-medium wp-image-251" title="Mappa Gavia e Stelvio secondo giorno" alt="Mappa Gavia e Stelvio secondo giorno" src="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2010/07/mappa-gavia-e-stelvio-secondo-giorno-300x298.png" width="300" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Gavia e Stelvio secondo giorno</p></div>
<ul>
<li><a title="Mappa Gavia Livigno secondo giorno" href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Livigno&amp;daddr=Berninapass+to:Tirano+to:Albese+con+Cassano+to:Cernobbio&amp;hl=it&amp;geocode=FcI4xgIdnb6aACkPDspl922DRzH_J9b6o5cUhQ%3BFaorxAIdT_aYACnz3bGYs3eDRzFAUCE3if8AHQ%3BFeo0wQIdSyqbACmhSVFWSqODRzHg72YuAngGBA%3B%3BFSR6uwIdLH6KACkLZIzVnCeERzGQ5GYuAngGBA&amp;mra=ls&amp;sll=46.193025,9.62255&amp;sspn=1.15405,2.837219&amp;ie=UTF8&amp;ll=46.168419,9.615784&amp;spn=1.154569,2.837219&amp;z=9" target="_blank">Link alla mappa di Google Maps</a></li>
</ul>
<p>L&#8217;idea iniziale era quella di fare anche la domenica un lungo giro tra i passi, passando prima da Bormio, per poi affrontare il Bernina e il Maloja, ma la mattina decidiamo di cambiare il programma, un po&#8217; perchè la pioggia della sera prima ha abbassato molto la temperatura, un po&#8217; perchè siamo a Livigno ed è quasi obbligatorio fare un giretto tra i negozi.</p>
<p>Facciamo colazione appena possibile e alle 9:00 siamo in paese: la passeggiata è abbastanza rapida, siamo pur sempre tre maschietti poco interessati allo shopping, ma Diego, forse per compensare la cena della sera precedente, si sente in dovere di tornare a casa una slinzega per poter affermare di aver mangiato qualcosa di tipicamente Valtellinese.</p>
<p>Alle 11 siamo di nuovo in sella, il cielo è terso, ma la temperatura è abbastanza bassa, e ci dirigiamo verso la Svizzera passando attraverso la Forcola: la strada sale in modo abbastanza rettilineo fino ai 2315m che si raggiungono nei pressi del confine. La discesa verso la strada 29 è certamente più bella, sia dal punto di vista della guida che da quello paesaggistico che si gode stando in una valle in mezzo alle montagne.</p>
<p>Arrivati all&#8217;intersezione con la strada 29 decidiamo di risalire fino alla vetta del passo Bernina; la strada che si percorre è una delle più divertenti in assoluto su cui sono stato, le curve non sono mai troppe strette e il perfetto asfalto rende il tutto eccezionale. In cima il freddo si fa sentire, ma come spesso accade in queste giornate, la vista è mozzafiato per l&#8217;assenza di nubi o foschia.</p>
<p>I 35 e passa kilometri che portano a Tirano meritano davvero di essere percorsi cercando di godersi lo spettacolo che offre con le montagne, il lago di Poschiavo, i paesini che si attraversano e la strada da sogno.</p>
<p>Rientrati in Italia ci fermiamo a pranzare in un ristorante: Alex e Diego si sentono un po&#8217; in colpa per aver mangiato polacco la sera prima, così optano per un leggerissimo e molto estivo &#8220;Menu Valtellina&#8221; composto dagli Sciatt, un piatto di pizzoccheri e bresaola; io opto per un piatto di carne: non sono di certo un gran mangione!</p>
<p>Da Tirano a casa la strada è decisamente noiosa e si muore di caldo. Arrivati a Colico riprendiamo la SS36, ma a Bellano siamo costretti ad uscire a causa di un blocco e percorriamo la vecchia strada del lago che si presenta trafficatissima e lentissima.</p>
<h2>Punti di interesse</h2>
<p>Come al solito, l&#8217;itinerario svolto con questi ritmi è sicuramente più adatto a chi ama stare in sella per ore che a chi preferisce fare turismo nel senso classico del termine.</p>
<p>I centri più importanti sono Bormio, Tirano e, ovviamente, Livigno.</p>
<p>(Spero di non fare un torto a nessuno se nei prossimi post sopprimerò questa sezione nel caso in cui non abbia nulla di interessante da scrivere)</p>
<h2>Un paio di foto&#8230;</h2>

<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/attachment/17072010046/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010046-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Passo Gavia" data-attachment-id="141" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010046.jpg" data-orig-size="2048,1536" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;5800 Xpres&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1279369256&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;60&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Passo Gavia" data-image-description="&lt;p&gt;Passo Gavia&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/attachment/17072010048/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010048-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Thunderbird sul Gavia" data-attachment-id="142" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010048.jpg" data-orig-size="2048,1536" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;5800 Xpres&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1279369567&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;60&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Thunderbird sul Gavia" data-image-description="&lt;p&gt;Thunderbird sul Gavia&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/attachment/17072010055/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010055-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Passo Stelvio con sconosciuto sotto al cartello" data-attachment-id="143" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010055.jpg" data-orig-size="2048,1536" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;5800 Xpres&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1279379172&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;64&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Passo Stelvio con sconosciuto sotto al cartello" data-image-description="&lt;p&gt;Passo Stelvio con sconosciuto sotto al cartello&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/attachment/17072010057/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010057-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Passo Stelvio Versante Trentino" data-attachment-id="144" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010057.jpg" data-orig-size="2048,1536" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;5800 Xpres&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1279379285&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;60&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Passo Stelvio Versante Trentino" data-image-description="&lt;p&gt;Passo Stelvio Versante Trentino&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/attachment/17072010059/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010059-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Campanile Lago Resia – Curon Venosta" data-attachment-id="145" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/17072010059.jpg" data-orig-size="1536,2048" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;5800 Xpres&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1279385239&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;64&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;1.0E-6&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Campanile Lago Resia – Curon Venosta" data-image-description="&lt;p&gt;Campanile Lago Resia – Curon Venosta&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/attachment/18072010063/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/18072010063-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Livigno" data-attachment-id="146" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/18072010063.jpg" data-orig-size="2048,1536" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.8&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;5800 Xpres&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1279442310&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.7&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;60&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.002&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Livigno" data-image-description="&lt;p&gt;Livigno&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/mappa-gavia-e-stelvio-primo-giorno/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/mappa-gavia-e-stelvio-primo-giorno-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Mappa Gavia e Stelvio primo giorno" data-attachment-id="147" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/mappa-gavia-e-stelvio-primo-giorno.png" data-orig-size="594,599" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Mappa Gavia e Stelvio primo giorno" data-image-description="&lt;p&gt;Mappa Gavia e Stelvio primo giorno&lt;/p&gt;
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<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/gavia-stelvio-livigno-e-bernina/mappa-gavia-e-stelvio-secondo-giorno/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/mappa-gavia-e-stelvio-secondo-giorno-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Mappa Gavia e Stelvio secondo giorno" data-attachment-id="148" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/mappa-gavia-e-stelvio-secondo-giorno.png" data-orig-size="452,450" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Mappa Gavia e Stelvio secondo giorno" data-image-description="&lt;p&gt;Mappa Gavia e Stelvio secondo giorno&lt;/p&gt;
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<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 27 luglio 2010 ]</p>
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		<item>
		<title>Tra Bergamo e Brescia: Iseo, Crocedomini e Idro</title>
		<link>http://www.foreverwild.it/2014/03/tra-bergamo-e-brescia-iseo-crocedomini-e-idro/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 19:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari lunghi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 21 luglio 2010 ] Dopo aver eseguito il primo tagliando alla Thunderbird, ci voleva un bel giro di due giorni tra Bergamo e Brescia, facendo il giro del lago di Iseo, attraversando alcuni passi delle Prealpi, tra cui il Vivione e il Crocedomini, e dormendo sul lago di Idro. Informazioni riassuntive Lunghezza: 585 km ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/tra-bergamo-e-brescia-iseo-crocedomini-e-idro/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 21 luglio 2010 ]</p>
<p>Dopo aver eseguito il primo tagliando alla Thunderbird, ci voleva un bel giro di due giorni tra Bergamo e Brescia, facendo il giro del lago di Iseo, attraversando alcuni passi delle Prealpi, tra cui il Vivione e il Crocedomini, e dormendo sul lago di Idro.</p>
<p><span id="more-104"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 585 km circa da Cernobbio a Cernobbio</li>
<li>Tempo impiegato: 2 giorni</li>
</ul>
<h2>Primo giorno: sabato</h2>
<p><iframe src="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=como&amp;daddr=Via+Nazionale%2FSS342+to:Via+Provinciale%2FSP33+to:Via+Carso+to:Via+Fratelli+Kennedy%2FSP91+to:Strada+sconosciuta+to:SS469%2FViale+Roma+to:SP+ex+SS+294%2FSPBS294+to:SPBS294+to:Viale+28+Aprile+to:SS669&amp;hl=it&amp;geocode=FXHXugIdjL6KAClbKEYgNZyGRzEEtngwIo0d3A%3BFaq8uQIdYKuPAA%3BFfwxuwId8D6UAA%3BFZwBugIdhPqUAA%3BFcikuAIdLBCWAA%3BFQLFuAIdpu6XAA%3BFaDougIdKJ2ZAA%3BFXEmvgIdtYCbAA%3BFQphvwIdgFWdAA%3BFVRBvQIdDDidAA%3BFUIyuwIdUJGgAA&amp;sll=45.866308,9.80734&amp;sspn=1.118803,2.705383&amp;mra=dme&amp;mrsp=7&amp;sz=9&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=45.866308,9.80734&amp;spn=1.118803,2.705383&amp;output=embed" height="350" width="425" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=como&amp;daddr=Via+Nazionale%2FSS342+to:Via+Provinciale%2FSP33+to:Via+Carso+to:Via+Fratelli+Kennedy%2FSP91+to:Strada+sconosciuta+to:SS469%2FViale+Roma+to:SP+ex+SS+294%2FSPBS294+to:SPBS294+to:Viale+28+Aprile+to:SS669&amp;hl=it&amp;geocode=FXHXugIdjL6KAClbKEYgNZyGRzEEtngwIo0d3A%3BFaq8uQIdYKuPAA%3BFfwxuwId8D6UAA%3BFZwBugIdhPqUAA%3BFcikuAIdLBCWAA%3BFQLFuAIdpu6XAA%3BFaDougIdKJ2ZAA%3BFXEmvgIdtYCbAA%3BFQphvwIdgFWdAA%3BFVRBvQIdDDidAA%3BFUIyuwIdUJGgAA&amp;sll=45.866308,9.80734&amp;sspn=1.118803,2.705383&amp;mra=dme&amp;mrsp=7&amp;sz=9&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=45.866308,9.80734&amp;spn=1.118803,2.705383">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small><br />
<span style="line-height: 1.5em;">Io e Alex ci troviamo ad Albese verso le 8:30 del mattino e andiamo in un vicino centro commerciale per comprare i panini per pranzo. Visto che non mi sono ancora arrivate le borse per la moto, ho sfruttato il capiente bauletto della Bandit che mi è stato gentilmente concesso dal mio socio.</span></p>
<p>Puntiamo verso Bergamo seguendo noiosa la statale, per poi salire verso Zogno dove troviamo un traffico incredibile. Da lì risaliamo ancora un po&#8217; fino ad arrivare al bivio per Selvino: la strada che porta a Nembro è davvero divertente, tutta curve e tornanti.<br />
Affrontiamo ancora un pezzo di statale con destinazione Sarnico, sul lago di Iseo: ci fermiamo nei pressi del porto per il pranzo.</p>
<p>Dopo la breve pausa riprendiamo il cammino costeggiando completamente il lago verso nord fino a Castro: bisogna prestare un po&#8217; di attenzione nell&#8217;ultimo tratto perchè la strada diventa abbastanza stretta ed è difficile vedere con anticipo i mezzi provenienti dalla direzione opposta. Iniziamo quindi la salita verso Clusone, breve sosta per il rifornimento a Rovetta, per poi puntare verso Azzone, attraversando il passo della Presolana ed entrando così nella Val di Scalve.</p>
<p>Il tempo peggiora improvvisamente e inizia a piovigginare, indossiamo le tute impermeabili e continuiamo la salita che ci porta sul passo del Vivione a 1827 metri: la strada è piacevole, ma bisogna prestare attenzione perchè è molto stretta: il cartello riporta testualmente che la larghezza va &#8221;dai 2.5m ai 4.5m&#8221;.</p>
<p>Scendiamo verso Paisco Laveno sperando di non incrociare nessuno nei punti più stretti e arriviamo a Forno Allone dove imbocchiamo la statale 42 per arrivare abbastanza rapidamente a Breno; nel frattempo smette di piovere, ma il cielo rimane comunque molto scuro.<br />
Iniziamo la salita verso il Crocedomini, che nel tratto iniziale permette di mantenere un buon ritmo, ma sul più bello dobbiamo fermarci a rimettere le tute antipioggia. Senza scoraggiarci troppo continuamo a salire e la strada si stringe parecchio, tant&#8217;è che ritornano gli inquietanti cartelli già incontrati sul Vivione; come se non bastasse finiamo in una nuvola bassa ottenendo una visibilità di qualche decina di metri. Molto lentamente arriviamo in cima senza particolari problemi.</p>
<p>Durante la discesa la visibilità torna a livelli normali e iniziamo la discesa sulla SS669 attraversando una pineta dove dai tronchi degli alberi abbattuti sono state ricavate delle simpatiche sculture di legno; dopo una trentina di kilometri di curve arriviamo sul lago d&#8217;Idro, luogo in cui abbiamo prenotato il bed and breakfast.</p>
<h2>Secondo giorno: domenica</h2>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m45!1m12!1m3!1d712219.3194589523!2d9.25681856497871!3d45.78908972028372!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m30!1i0!3e6!4m3!3m2!1d45.82253!2d10.52296!4m3!3m2!1d45.65444!2d10.427859999999999!4m3!3m2!1d45.6487!2d10.201179999999999!4m3!3m2!1d45.65907!2d10.06874!4m3!3m2!1d45.872004!2d9.969987999999999!4m3!3m2!1d45.888135!2d9.508982999999999!4m3!3m2!1d45.81001!2d9.092279999999999!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1393700862395" height="450" width="600" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Il b&amp;b in cui pernottatiamo è davvero bello, con una vista mozzafiato sul lago d&#8217;Idro, ma dormo malissimo perchè un calabrone di proporzioni epiche ha avuto la bellissima idea di infilarsi nel lampadario proprio sopra il mio letto e non era più in grado di uscirne: ogni tanto si svegliava e iniziava ronzare, con il risultato di svegliare anche me.</p>
<p>Dopo un&#8217;abbondante colazione partiamo costeggiando il lago in direzione sud, trovando una bella strada con pochissimo traffico; non può dire lo stesso chi fa il percorso in direzione nord, che si ritrova imbottigliato in una lunga coda di auto.<br />
Nei pressi di Sabbio Chiese cambiamo direzione e imbocchiamo la SP79 che porta fino a Lumezzane, poi seguiamo per Iseo: questo tratto è davvero divertente, con tantissime curve.</p>
<p>Da Iseo costeggiamo il lago in direzione nord sulla strada storica, evitando la veloce e rettilinea SS510; siamo però costretti a una piccola deviazione a causa di un incidente sul lungolago.<br />
Ci troviamo quindi a ripercorrere il tratto tra Lovere e Clusone, ma questa volta ci dirigiamo verso ovest: inizialmente incontriamo curve molto larghe, poi la strada si stringe e iniziamo ad arrampicarci sui tornanti del passo della Zambla. Arrivati in cima ci fermiamo nel ristorante dove mangiamo, circondati da molti altri motociclisti.</p>
<p>La discesa è inizialmente abbastanza sconnessa, per poi migliorare lungo il percorso; arriviamo a San Giovanni Bianco, dopo aver fatto una quantità industriale di curve, e da lì torniamo a casa infilandoci per l&#8217;ennesima volta nella bellissima Val Taleggio di cui ho già parlato altre volte.</p>
<h2>Punti di interesse</h2>
<p>Questo percorso è sicuramente indicato a chi ama arrampicarsi sui monti, godendosi la natura e le belle strade. I punti più turistici, nel senso classico del termine, sono i due bellissimi laghi, in particolare quello di Iseo.</p>
<h2>Un paio di foto&#8230;</h2>

<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/tra-bergamo-e-brescia-iseo-crocedomini-e-idro/mappa-iseo-e-idro-primo-giorno/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/mappa-iseo-e-idro-primo-giorno-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Mappa Iseo e Idro primo giorno" data-attachment-id="134" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/mappa-iseo-e-idro-primo-giorno.png" data-orig-size="1152,549" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Mappa Iseo e Idro primo giorno" data-image-description="&lt;p&gt;Mappa Iseo e Idro primo giorno&lt;/p&gt;
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<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 21 luglio 2010 ]</p>
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		<title>Addio Sv, benvenuta Thunderbird!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net l&#8217;8 giugno 2010 ] Quando comprai la Suzuki SV650S, ormai 3 anni fa, sapevo che prima o poi l&#8217;avrei cambiata, ma non avevo assolutamente idea di dove sarei finito. Era la prima moto dopo 7 anni di astinenza e, come scrissi all&#8217;epoca, in un certo senso cercavo ancora qualcosa di simile alla ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/addio-sv-benvenuta-thunderbird/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> l&#8217;8 giugno 2010 ]</p>
<p>Quando comprai la Suzuki SV650S, ormai 3 anni fa, sapevo che prima o poi l&#8217;avrei cambiata, ma non avevo assolutamente idea di dove sarei finito.</p>
<p>Era la prima moto dopo 7 anni di astinenza e, come scrissi <a title="Post SV650S" href="http://www.foreverwild.it/2014/02/sv650s/" target="_blank">all&#8217;epoca</a>, in un certo senso cercavo ancora qualcosa di simile alla mia amata Mito Ev 125. L&#8217;Sv in questo senso era perfetta: la posizione di guida sportiveggiante, il serbatoio compatto e il peso ridotto ricordavano a tutti gli effetti la Cagiva, senza però tutti i problemi di affidabilità tipici di un 125 2 tempi spinto.</p>
<p><span id="more-94"></span></p>
<p>Dopo quasi 13000 km posso dire che il pregio principale dell&#8217;SV è sicuramente il motore: non mi ha mai dato il minimo problema, sempre pronto ad ogni regime, potente quando richiesto e davvero parco nei consumi, visto che non è mai stato difficile tenere medie di circa 25 km/l.<br />
L&#8217;unico vero difetto oggettivo è la posizione di guida un po&#8217; scomoda, ma se vogliamo è intuibile anche solo guardandola che non è di certo una granturismo, anche se con il tris di borse permette di fare lunghi viaggi senza troppo mancanze, in fondo basta sostituire il manubrio con quello della versione naked per avere il busto più eretto e caricare molto meno i polsi.</p>
<p>L&#8217;SV si è rivelata una moto onestissima, senza difetti gravi o comunque correggibili facilmente, che mi sento di consigliare a chiunque, anche considerando la cifra davvero bassa con cui la si può comprare.</p>
<p>Da quando l&#8217;ho portata a casa abbiamo fatto parecchia strada, ma col tempo mi sono reso conto che quell&#8217;impostazione così sportiveggiante non fa per me. Quello che mi piace davvero è andare in giro tranquillo con il motore che ronfa a un basso numero di giri, senza nessuna fretta, con tanta coppia per potermi dimenticare del cambio quando si va a passeggio.</p>
<p>Ma soprattutto la moto deve dare emozioni, anche solo a guardarla.</p>
<p>Insomma, l&#8217;SV è un po&#8217; troppo perfetta e questo la rende impersonale, ha ottime caratteristiche, ma non riesce a colpire per nessun aspetto in particolare. Le moto sono, di fatto, dei giocattoli per adulti e per questo è difficile pensare usando solo il cervello, come invece si fa di solito con la macchina: si è disposti a fare qualche sacrificio pur di avere la due ruote che si preferisce e che per certi versi rispecchia la propria personalità.</p>
<p>Ecco quindi che ho deciso di cambiare completamente genere, passando da una stradale sportiva a una custom. Sì, una custom.<br />
Questo tipo di moto hanno tutto quello che cerco in questo momento: motori grossi, ottime per una guida rilassata e molto evidenti.</p>
<p>Quando si parla di custom si pensa subito all&#8217;Harley Davidson, ma guardando anche la concorrenza ho trovato molto belle anche le Triumph. Dopo qualche tempo avevo ristretto la scelta a due modelli: l&#8217;HD Wide Glide e la Triumph Thunderbird. Le trovo bellissime esteticamente, il prezzo è simile, quindi non rimaneva che andare a provarle per sciogliere i dubbi.</p>
<p>Leggendo il titolo di questo post sapete già come è andata a finire.</p>
<p>L&#8217;Harley ha un carisma pazzesco, ma in sella non mi è piaciuta: troppe vibrazioni sulle pedane e sul manubrio, tanto da rendere inutili gli specchietti sopra i 70 all&#8217;ora, e una frenata scandalosa. Ok, la moto che ho provato era abbastanza nuova e magari i freni non erano rodati, ma devo ammettere che quando ho tirato la leva la prima volta ho avuto seriamente paura di non fermarmi.</p>
<p>La Triumph invece si è rivelata una piacere anche da guidare ed è stato subito amore: nonostante i quasi 350kg, non è impacciata nelle nostre strade, ottima frenata, motore pastoso e nessuna vibrazione fastidiosa.</p>
<p>Scelto il modello bisognava scegliere il colore e l&#8217;allestimento: io la volevo nera con ABS, optional decisamente utile per chi ha intenzione di fare tanti km. Il problema è che per questa stagione non ne era disponibile nemmeno una, quindi o rinunciavo all&#8217;ABS o cambiavo colore o esageravo comprando il modello con kit di potenziamento a 1700cc.<br />
Non è stata una decisione facile perchè il Big Bore veniva a costare parecchio di più, ma alla fine mi sono lasciato andare e ho ceduto alla tenzione di esagerare.</p>
<p>L&#8217;ho ritirata ai primi di maggio e per ora sono davvero contento dell&#8217;acquisto: andarci in giro è un vero piacere, il motore è infinito, la ciclistica molto ben bilanciata e sicuramente si fa notare. Esattamente quello che cercavo!</p>
<p>In futuro magari scriverò una piccola recensione, ma non assicuro nulla <img src="http://www.foreverwild.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley" /> </p>
<div id="attachment_183" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/15052010.jpg"><img class="size-medium wp-image-183" alt="Prima foto Thunderbird" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/15052010-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Prima foto Thunderbird</p></div>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> l&#8217;8 giugno 2010 ]</p>
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		<title>Novena, Grimsel, Susten e San Gottardo</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari brevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora tocca all&#8217;ultimo itinerario svolto nella stagione 2009 ad agosto, tra quattro passi alpini della Svizzera centrale: nel punto più alto si superano i 2400m. E&#8217; stato anche l&#8217;ultimo giro che ho fatto con la mia Suzuki Sv650S. Informazioni riassuntive Lunghezza: 165 km circa il giro vero e proprio, 410 da Cernobbio a Cernobbio Tempo impiegato: ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/novena-grimsel-susten-e-san-gottardo/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ora tocca all&#8217;ultimo itinerario svolto nella stagione 2009 ad agosto, tra quattro passi alpini della Svizzera centrale: nel punto più alto si superano i 2400m.<br />
E&#8217; stato anche l&#8217;ultimo giro che ho fatto con la mia Suzuki Sv650S.</p>
<div id="attachment_197" style="width: 307px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2010/04/novena-grimsel-susten-san-gottardo.png"><img class="size-medium wp-image-197" title="Mappa Novena Grimsel Susten San Gottardo" alt="Mappa Novena Grimsel Susten San Gottardo" src="http://www.micheledellatorre.net/wp-content/uploads/2010/04/novena-grimsel-susten-san-gottardo-297x300.png" width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Novena Grimsel Susten San Gottardo</p></div>
<p><span id="more-89"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 165 km circa il giro vero e proprio, 410 da Cernobbio a Cernobbio</li>
<li>Tempo impiegato: 7.00 h (da Cernobbio a Cernobbio, comprese pause)</li>
<li><a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=airolo&amp;daddr=passo+della+novena+to:ulrichen+to:handegg+to:gadmen+to:Steingletscher,+Gadmen,+Schweiz+to:wassen+to:hospental+to:airolo&amp;hl=it&amp;geocode=FRP4xQIdFGqDACnlA11ns3WFRzHwVxlAiP8ABA%3BFUIwxQIdOgGAACm98CBgzIOFRzGi4t6AS0zZww%3BFV6hxQIdL7V-ACnv-XzxFICFRzFQ25K0iv8ACg%3BFbM9xwId-sN-AClxRq96WoePRzG950T9CR8Pxw%3BFawpyQId3XN_AClnfaqHkmKFRzEg_hhAiP8ABA%3BFZcOyQIdjpWAACkhghF262OFRzFwlpO0iv8ACg%3BFU2syAIdhzaDACmn5rmm92WFRzFADRlAiP8ABA%3BFexTxwIdyLaCAClnP9oB73CFRzG6QMmZ0BHtVw%3BFRP4xQIdFGqDACnlA11ns3WFRzHwVxlAiP8ABA&amp;mra=ls&amp;dirflg=h&amp;sll=46.29267,8.652765&amp;sspn=1.15577,2.839966&amp;ie=UTF8&amp;z=11" target="_blank">Link alla mappa su Google Maps</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Itinerario in breve</h2>
<p>Decido di sfuttare il bollino autostradale Svizzero comprato qualche settimana prima per svolgere un itinerario tra il Canton Ticino e la Svizzera Tedesca, salenendo e scendendo tra quattro tra i più importanti e noti passi della regione.</p>
<p>Parto la mattina da casa, supero la dogana e prendo l&#8217;autostrada in direzione nord verso Airolo, percorrendola senza fretta e cercando di godermi, per quanto possibile, la vista delle montagne.</p>
<p>Da Airolo inizio la lunga salita passando dal centro di Bedretto percorrendo un strada bellissima e ben tenuta, in puro stile svizzero, e in un paio di occasioni sono costretto a fermarmi per mettermi qualcosa di pesante: sebbene sia metà agosto si sale parecchio e la temperatura scende. Certo, non mi aspettavo di vedere ai lati della strada ancora qualche piccolo cumulo di neve!</p>
<p>Arrivo in cima al passo a 2478 m e mi fermo una decina di minuti a fare qualche foto, anche all&#8217;immancabile laghetto; riparto verso valle fino ad arrivare ad Ulrichen e risalgo verso il passo Grimsel arrivando a toccare i 2165 m.</p>
<p>Durante la discesa verso Handegg mi fermo per mangiare i panini che mi sono portato da casa, facendo così una breve pausa per riposare un pochino braccia e sedere.</p>
<p>Riprendo la Grimselstrasse e dopo una quantità industriale di curve arrivo a Innertkirchen e mi dirigo verso Gadmen lungo la Sustenstrasse godendomi senza fretta l&#8217;incatenvole paesaggio, fermandomi anche a guardare un ghiacciaio, per poi arrivare in cima al passo Susten a 2224 m.</p>
<p>Dopo la discesa arrivo a Wassen, quindi proseguo per Andermatt e inizio la salita verso il passo del San Gottardo seguendo la strada nuova, che non è molto &#8220;avventurosa&#8221;, ma rimane godibile; dopo aver toccato i 2108 m inizio la discesa, che è decisamente più tortuosa e bella, arrivando di nuovo ad Airolo, dove imbocco l&#8217;autostrada per tornare a casa.</p>
<p>Stanco, ma davvero soddisfatto.</p>
<h2>Punti di interesse</h2>
<p>Curve, montagna, natura: tutto il viaggio è un vero piacere!</p>
<h2>Un paio di foto&#8230;</h2>

<a href='http://www.foreverwild.it/2014/03/novena-grimsel-susten-e-san-gottardo/novena-grimsel-susten-san-gottardo/'><img width="150" height="150" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/novena-grimsel-susten-san-gottardo-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Mappa Novena Grimsel Susten San Gottardo" data-attachment-id="114" data-orig-file="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/02/novena-grimsel-susten-san-gottardo.png" data-orig-size="598,604" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}" data-image-title="Mappa Novena Grimsel Susten San Gottardo" data-image-description="&lt;p&gt;Mappa Novena Grimsel Susten San Gottardo&lt;/p&gt;
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		<title>Vacanze in Umbria: sesto giorno &#8211; Ritorno e considerazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 13 aprile 2010 ] Sfortunatamente arriva anche la fine di questa bellissima vacanza motociclistica: vediamo come è andato il ritorno e quali sono i punti più importanti da tenere a mente per chi volesse seguire i nostri passi. Sesto giorno: venerdì 14 agosto 2009 Lunghezza: 520 km circa Tempo impiegato: 8 h ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-sesto-giorno-ritorno-e-considerazioni/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 13 aprile 2010 ]</p>
<div class="mceTemp">Sfortunatamente arriva anche la fine di questa bellissima vacanza motociclistica: vediamo come è andato il ritorno e quali sono i punti più importanti da tenere a mente per chi volesse seguire i nostri passi.</div>
<p><span id="more-154"></span></p>
<h2>Sesto giorno: venerdì 14 agosto 2009</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 520 km circa</li>
<li>Tempo impiegato: 8 h (comprese le soste)</li>
</ul>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m31!1m8!1m3!1d2915387.035589828!2d10.733643!3d44.472991!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m20!1i0!3e6!4m5!1s0x132c1e6aa29a935d%3A0x4082c90e3e5ab60!2sperugia!3m2!1d43.1546975!2d12.392213499999999!4m5!1s0x132ca499c8bdaa79%3A0x4079b0bfcbb8680!2scesena!3m2!1d44.136651!2d12.231904799999999!4m5!1s0x4784279cd58c640b%3A0x40678022e66e490!2scernobbio!3m2!1d45.853792!2d9.0690721!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1393171185707" height="450" width="600" frameborder="0"></iframe><br />
Ci svegliamo con una poco incoraggiante nebbia, che si attenua mentre facciamo colazione e carichiamo le borse sulle moto.</p>
<p>Scegliamo di non fare il percorso dell&#8217;andata, ma di prendere la E45 in direzione nord fino a Cesena, visto che a conti fatti la differenza sul tempo di percorrenza è minima. Ci dobbiamo fermare alla prima stazione di servizio per metterci un maglione perchè la nebbia torna a farsi sentire e la temperatura si abbassa, in più sulla visiera dal casco si formano delle fastidiose goccioline di acqua.<br />
Fortunatamente questa situazione non dura moltissimo e rispunta il sole.</p>
<p>La E45 è davvero molto bella per essere una strada a scorrimento veloce perchè ci si trova costantemente tra montagne; a causa di lavori in corso troviamo anche un semaforo che ci ferma su un cavalcavia per una decina abbondante di minuti.</p>
<p>Arrivati a Cesena imbocchiamo l&#8217;autostrada A14 fino a Bologna, che poi diventa A1. Pranziamo in Autogrill e arrivamo senza troppe emozioni a casa nel pomeriggio.</p>
<h2>Considerazioni finali</h2>
<p>La vacanza è stata bellissima, grazie anche al sole che non è mai mancato e l&#8217;ottima compagnia di Alex.</p>
<p>L&#8217;Umbria è uno dei paradisi per i mototuristi, con strade ben tenute e piene di curve e cittadine splendide praticamente ovunque: nel caso in cui vogliate seguire i nostri itinerari, vi consiglio di prendervela con più calma nel caso vogliate avere più tempo per visitare questi bellissimi borghi.</p>
<p>L&#8217;idea di trovare un b&amp;b a Perugia a farci da base è stata davvero indovinata perchè ci ha permesso di lasciare in un luogo sicuro le ingombranti valigie laterali e di girare con il solo bauletto, che si è rivelato davvero comodo per poter riporre il casco durante le soste e avere sempre con sè quelle poche cose davvero utili.</p>
<p>Non fatevi mai mancare una bottiglia d&#8217;acqua perchè le temperature possono essere parecchio alte in agosto e abbiate con voi una pomata contro le punture di insetto vista la facilità con cui si viene a contatto con api e vespe.</p>
<p>Rispetto alla Lombardia, l&#8217;Umbria è meno urbanizzata, quindi nel dubbio fate benzina perchè il distributore di benzina successivo potrebbe non essere proprio dietro l&#8217;angolo. Non è comunque una regione &#8220;fuori dal mondo&#8221; e i centri commerciali, e più in generale i servizi, non mancano, soprattutto nella zona di Perugia.</p>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 13 aprile 2010 ]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vacanze in Umbria: quinto giorno &#8211; Le perle dell&#8217;Umbria</title>
		<link>http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-quinto-giorno-le-perle-dellumbria/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari lunghi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 13 aprile 2010 ] Per il quinto giorno decidiamo di fare un percorso meno impegnativo di quelli precedenti che va toccare le cittadine più famose della regione: Gubbio e Assisi. Informazioni riassuntive Lunghezza: 200 km circa Tempo impiegato: 8h circa (comprese pause e visite) Itinerario in breve Per l&#8217;ultimo giorno riserviamo ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-quinto-giorno-le-perle-dellumbria/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 13 aprile 2010 ]</p>
<p>Per il quinto giorno decidiamo di fare un percorso meno impegnativo di quelli precedenti che va toccare le cittadine più famose della regione: Gubbio e Assisi.</p>
<div id="attachment_175" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-quinto-giorno-mappa.png"><img class="size-medium wp-image-175" alt="Mappa Umbria quinto giorno" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-quinto-giorno-mappa-300x292.png" width="300" height="292" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Umbria quinto giorno</p></div>
<p><span id="more-87"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 200 km circa</li>
<li>Tempo impiegato: 8h circa (comprese pause e visite)</li>
</ul>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m73!1m8!1m3!1d371651.64704267035!2d12.393951!3d43.303195!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m62!1i0!3e6!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!4m5!1s0x132c21b3861f5425%3A0x96e22c718bd97e0d!2sL'osteria+Del+Bosco%2C+Strada+Tiberina+Nord%2C+06134+Perugia!3m2!1d43.157145!2d12.460866999999999!4m5!1s0x132c72921f8bd6ed%3A0xb58ea8ecb8e2e986!2sCitt%C3%A0+di+Castello+PG!3m2!1d43.46207!2d12.23889!4m5!1s0x132c6a9ebdbc4507%3A0x9ee600d9e65ad62!2sPietralunga+PG!3m2!1d43.4429522!2d12.4485893!4m5!1s0x132c3909a6a92db7%3A0xa5e7504e5ba40dbf!2sGubbio+PG!3m2!1d43.3505057!2d12.5737522!4m5!1s0x132c32996b42d38d%3A0xb4ba7e6a7554e005!2sGualdo+Tadino+PG!3m2!1d43.234139!2d12.782241299999999!4m5!1s0x132c2b26b8063d57%3A0x7ae5c5f17fa33d75!2sNocera+Umbra+PG!3m2!1d43.113495199999996!2d12.7875614!4m5!1s0x132e81ca0fbba8f1%3A0x4d70cd171ca3865c!2sValtopina+PG!3m2!1d43.058749999999996!2d12.7543697!4m5!1s0x132e9d33527024f1%3A0xd0981a7dd8fce3ac!2sAssisi+PG!3m2!1d43.0707017!2d12.6195966!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1393170692195" height="450" width="600" frameborder="0"></iframe></p>
<h2>Itinerario in breve</h2>
<p>Per l&#8217;ultimo giorno riserviamo un itinerario più breve in modo da non affaticarci troppo prima del lungo tragitto di ritorno a casa.</p>
<p>Si parte dal b&amp;b in direzione nord: preferiamo non prendere la superstrada, ma costeggiarla fino a Umbertide, dove facciamo una breve sosta. Ci rimettiamo in sella e in pochi minuti arrivamo a Città di Castello.</p>
<p>Città di Castello è una cittadina molto viva e ben organizzata per il turismo però non mi ha impressionato particolarmente: per certi versi assomiglia a Como e mi sentivo un po&#8217; troppo a casa.</p>
<p>Ci dirigiamo verso Pietralunga imboccando una divertente strada tutte curve per poi arrivare a Gubbio giusto per il pranzo. Gubbio è un borgo che non richiede presentazioni ed è davvero bellissimo, così ci prendiamo un paio d&#8217;ore per visitarla, complice anche una debole pioggia che ci sconsiglia di riprendere la moto.</p>
<p>Il tempo migliora rapidamente, andiamo verso Gualdo Tadino dove facciamo una brevissima sosta, quindi continuamo verso sud passando Nocera Umbra e arrivando a Valtopina. Il tragitto verso Assisi è stata l&#8217;unica nota stonata di tutta la nostra permanenza in Umbria: strada stretta, abbastanza dissestata e parecchio sporca.</p>
<p>La città di San Francesco, però, ripaga abbondantemente questa piccola fatica: Assisi è davvero stupenda e si ha l&#8217;impressione di trovarsi ancora nel medioevo, ci si sente immersi nella Storia. L&#8217;unico piccolo appunto è dato dalla mancanza di parcheggi per le moto, che non abbiamo proprio trovato.</p>
<p>Giriamo un po&#8217; a piedi per la cittadina e torniamo al b&amp;b per l&#8217;ultima volta.</p>
<h2>Luoghi di interesse attraversati</h2>
<ul>
<li><a title="Umbertide" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umbertide" target="_blank">Umbertide</a></li>
<li><a title="Città di Castello" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_Castello" target="_blank">Città di Castello</a></li>
<li><a title="Pietralunga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietralunga" target="_blank">Pietralunga</a></li>
<li><a title="Gubbio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gubbio" target="_blank">Gubbio</a></li>
<li><a title="Gualdo Tadino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gualdo_Tadino" target="_blank">Gualdo Tadino</a></li>
<li><a title="Assisi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assisi" target="_blank">Assisi</a></li>
</ul>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 13 aprile 2010 ]</p>
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		<item>
		<title>Vacanze in Umbria: quarto giorno &#8211; Tra Umbria e Marche</title>
		<link>http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-quarto-giorno-tra-umbria-e-marche/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari lunghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.foreverwild.it/?p=83</guid>
		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 12 aprile 2010 ] Il terzo itinerario è stato il più impegnativo della vacanza e si svolge tra Umbria e Marche, passando da Spoleto e Norcia per arrivare agli irreali Piani di Castelluccio. Informazioni riassuntive Lunghezza: 310 km circa Tempo impiegato: 12h circa (comprese pause e visite) Visualizzazione ingrandita della mappa Itinerario ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-quarto-giorno-tra-umbria-e-marche/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 12 aprile 2010 ]</p>
<p>Il terzo itinerario è stato il più impegnativo della vacanza e si svolge tra Umbria e Marche, passando da Spoleto e Norcia per arrivare agli irreali Piani di Castelluccio.</p>
<div id="attachment_176" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-quarto-giorno-mappa.png"><img class="size-medium wp-image-176" alt="Mappa Umbria quarto giorno" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-quarto-giorno-mappa-300x224.png" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Umbria quarto giorno</p></div>
<p><span id="more-83"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 310 km circa</li>
<li>Tempo impiegato: 12h circa (comprese pause e visite)</li>
</ul>
<p><iframe src="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Perugia,+Perugia+(Umbria)&amp;daddr=deruta+to:bastardo+to:spoleto+to:caso+to:cascia+to:norcia+to:Castelluccio,+Norcia+Perugia,+Umbria,+Italia+to:visso+to:spoleto+to:trevi+to:perugia&amp;geocode=FQp9kgIdFRe9ACldk5qiah4sEzFgq-XjkCwIBA%3BFR7WjwIdmYq9ACm_4BiAlKIuEzFy9BWJ7LAmsw%3BFTEojgIdaqW_ACk34c3LY5EuEzGgv2VzsXhb5w%3BFTbXiwIdZaTBACnNpo-GjfMuEzEgrOXjkCwIBA%3BFdmuiwIdnjLEACljL4q44V4uEzFiz3fVVB2diw%3BFSRIiwIdrI7GACktYMsnSUIuEzFgqeXjkCwIBA%3BFYWLjAId4FDIACn7JOLptWsuEzEgq-XjkCwIBA%3BFVmEjQIdSYHJACk98tDsHBMuEzHQuMGDkywICg%3BFcMsjwIdsBXHAClHSu9gEHEuEzHgkuXjkCwIBA%3BFTbXiwIdZaTBACnNpo-GjfMuEzEgrOXjkCwIBA%3BFYMbjgId8FfCACl1jTUGAIkuEzFQrOXjkCwIBA%3BFQp9kgIdFRe9ACldk5qiah4sEzFgq-XjkCwIBA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=h&amp;sll=42.892064,12.801819&amp;sspn=0.612724,1.419983&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=42.892064,12.785339&amp;spn=0.612724,1.419983&amp;output=embed" height="350" width="425" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Perugia,+Perugia+(Umbria)&amp;daddr=deruta+to:bastardo+to:spoleto+to:caso+to:cascia+to:norcia+to:Castelluccio,+Norcia+Perugia,+Umbria,+Italia+to:visso+to:spoleto+to:trevi+to:perugia&amp;geocode=FQp9kgIdFRe9ACldk5qiah4sEzFgq-XjkCwIBA%3BFR7WjwIdmYq9ACm_4BiAlKIuEzFy9BWJ7LAmsw%3BFTEojgIdaqW_ACk34c3LY5EuEzGgv2VzsXhb5w%3BFTbXiwIdZaTBACnNpo-GjfMuEzEgrOXjkCwIBA%3BFdmuiwIdnjLEACljL4q44V4uEzFiz3fVVB2diw%3BFSRIiwIdrI7GACktYMsnSUIuEzFgqeXjkCwIBA%3BFYWLjAId4FDIACn7JOLptWsuEzEgq-XjkCwIBA%3BFVmEjQIdSYHJACk98tDsHBMuEzHQuMGDkywICg%3BFcMsjwIdsBXHAClHSu9gEHEuEzHgkuXjkCwIBA%3BFTbXiwIdZaTBACnNpo-GjfMuEzEgrOXjkCwIBA%3BFYMbjgId8FfCACl1jTUGAIkuEzFQrOXjkCwIBA%3BFQp9kgIdFRe9ACldk5qiah4sEzFgq-XjkCwIBA&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;dirflg=h&amp;sll=42.892064,12.801819&amp;sspn=0.612724,1.419983&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=42.892064,12.785339&amp;spn=0.612724,1.419983">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<h2>Itinerario in breve</h2>
<p>Partiamo da Perugia e imbocchiamo la superstrada E45 in direzione sud fino all&#8217;uscita di Ripabianca, da dove prendiamo la SP415. Ci fermiamo per una stupidissima, e quindi fondamentale, foto sotto il cartello che indica l&#8217;inizio del paese di Bastardo e poi arrivare, costeggiando gli onnipresenti campi di girasole, fino a Spoleto, dove ci prendiamo un paio d&#8217;ore per visitarla con calma. (In realtà ci siamo persi per i vicoli e abbiamo impiegato parecchio a ritrovare le moto&#8230;)</p>
<p>Risaliamo in sella e ci dirigiamo verso il centro di Caso e quindi Cascia: tra una curva e l&#8217;altra cogliamo l&#8217;occasione per mangiare un panino, ma il tempo stringe e così siamo costretti a saltare la visita al paese di Santa Rita e puntiamo diritti verso Norcia, dove invece facciamo una sosta.</p>
<p>Norcia segna l&#8217;inizio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e iniziamo la salita fino ai Piani di Castelluccio: in vetta veniamo accolta da cavalli liberi di muoversi e un paesaggio davvero insolito, con montagne insolitamente dolci e con pochissima vegetazione.</p>
<p>Iniziamo la discesa verso Visso, dove troviamo, finalmente, un distributore di benzina e torniamo a Spoleto tramite la fantastica SP209.</p>
<p>Facciamo una breve sosta a Trevi per poi tornare in albergo.</p>
<h2>Luoghi di interesse attraversati</h2>
<ul>
<li><a title="Spoleto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spoleto" target="_blank">Spoleto</a></li>
<li><a title="Cascia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cascia" target="_blank">Cascia</a></li>
<li><a title="Norcia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norcia" target="_blank">Norcia</a></li>
<li><a title="Piani di Castelluccio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piani_di_Castelluccio" target="_blank">Piani di Castelluccio</a></li>
<li><a title="Trevi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trevi" target="_blank">Trevi</a></li>
</ul>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 12 aprile 2010 ]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vacanze in Umbria: terzo giorno &#8211; Tra Umbria e Lazio</title>
		<link>http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-terzo-giorno-tra-umbria-e-lazio/</link>
		<comments>http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-terzo-giorno-tra-umbria-e-lazio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari lunghi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.foreverwild.it/?p=81</guid>
		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net l&#8217;11 aprile 2010 ] Il secondo itinerario che abbiamo fatto si svolge tra Umbria e Lazio, attraverso gli onnipresenti campi di girasole. Mi scuso se pubblico con un &#8220;leggero&#8221; ritardo questa serie di post, ma sono stato decisamente impegnato: essendo passato molto tempo, non riuscirò a dare una descrizione dettagliatissima del percoso. Informazioni ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-terzo-giorno-tra-umbria-e-lazio/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> l&#8217;11 aprile 2010 ]</p>
<p>Il secondo itinerario che abbiamo fatto si svolge tra Umbria e Lazio, attraverso gli onnipresenti campi di girasole.<br />
Mi scuso se pubblico con un &#8220;leggero&#8221; ritardo questa serie di post, ma sono stato decisamente impegnato: essendo passato molto tempo, non riuscirò a dare una descrizione dettagliatissima del percoso.</p>
<div id="attachment_177" style="width: 231px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-terzo-giorno-mappa.png"><img class="size-medium wp-image-177" alt="Mappa Umbria terzo giorno" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-terzo-giorno-mappa-221x300.png" width="221" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Umbria terzo giorno</p></div>
<p><span id="more-81"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 250 km circa</li>
<li>Tempo impiegato: 10h circa (comprese pause e visite)</li>
</ul>
<p><iframe style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m69!1m8!1m3!1d374564.3361373335!2d12.200317!3d42.824617!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m58!1i0!3e6!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!4m3!3m2!1d42.941846999999996!2d12.014235999999999!4m5!1s0x132eb7d1586e1f07%3A0xbea6ac12c2387160!2sOspedaletto+TR!3m2!1d42.8346972!2d12.219997999999999!4m5!1s0x132ecd06ba76106b%3A0x52122993d30fa840!2sOrvieto+TR!3m2!1d42.7185068!2d12.1107446!4m5!1s0x13292c2196c13ab7%3A0xb4f9de818d893a92!2sBolsena+VT!3m2!1d42.644203499999996!2d11.9864377!4m5!1s0x13292a81811f526d%3A0xfc551dde00eaa30a!2sMontefiascone+VT!3m2!1d42.540237499999996!2d12.0337914!4m3!3m2!1d42.627390999999996!2d12.095260999999999!4m5!1s0x132ec0462a773d29%3A0xa67937b27e7cbdd2!2sTodi+PG!3m2!1d42.7819352!2d12.4065686!4m5!1s0x132ea2948018e0bf%3A0xb326b0ec8915f472!2sDeruta+PG!3m2!1d42.9808942!2d12.421785!4m5!1s0x132ea08cea51c34f%3A0xce39eb2a884fc7f4!2sPerugia!3m2!1d43.1107168!2d12.3908279!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1393169881269" height="450" width="600" frameborder="0"></iframe></p>
<h2>Itinerario in breve</h2>
<p>Partiamo da Perugia e la noiosa SR220 fino a Città della Pieve, dove ci fermiamo brevemente; da qui ci dirigiamo verso Montegabbione, quindi Ospedaletto e Orvieto lungo una bellissima strada tutta curve.</p>
<p>Ci fermiamo a Oriveto per il pranzo e cogliamo l&#8217;occasione per visitare la città; quando ripartiamo la temperatura inizia ad essere davvero elevata e per non rischiare di disidratarsi è necessario bere spesso: la soluzione migliore è avere nel bauletto una bottiglia d&#8217;acqua.</p>
<p>Ci dirigiamo verso Bolsena e quindi verso Montefiascone; lungo questo tratto di strada andiamo a visitare il cimitero di guerra di Bolsena, dove riposano centinaia di soldati.</p>
<p>La destinazione seguente è Bagnoregio, costeggiamo poi il lago di Corbara sulla SR448, una delle più belle strade di tutta la vacanza: larghissima, pulita, con pochissimo traffico, una quantità industriale di curve e un paesaggio stupendo: cosa volere di più?</p>
<p>Arriviamo a Todi, visitiamo la cittadina e poi torniamo in albergo facendo la superstrada.</p>
<h2>Luoghi di interesse attraversati</h2>
<ul>
<li><a title="Città della Pieve" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_della_Pieve" target="_blank">Città della Pieve</a></li>
<li><a title="Montegabbione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montegabbione" target="_blank">Montegabbione</a></li>
<li><a title="Orvieto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orvieto" target="_blank">Orvieto</a></li>
<li><a title="Bolsena" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bolsena" target="_blank">Bolsena</a></li>
<li><a title="Todi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Todi" target="_blank">Todi</a></li>
</ul>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> l&#8217;11 aprile 2010 ]</p>
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		<item>
		<title>Vacanze in Umbria: secondo giorno &#8211; Tra Umbria e Toscana</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 18:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Michele Della Torre]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari lunghi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ originariamente pubblicato su micheledellatorre.net il 28 marzo 2010 ] Il primo itinerario che abbiamo fatto si svolge tra Umbria e Toscana, attraverso i campi di girasole e passando dai centri di Chiusi, Chianciano Terme e Montepulciano, cogliendo l&#8217;occasione per arrivare in vetta al Monte Amiata. Informazioni riassuntive Lunghezza: 280 km circa Tempo impiegato: 12h circa (comprese pause e ...<p class="read-more"><a href="http://www.foreverwild.it/2014/03/vacanze-in-umbria-secondo-giorno-tra-umbria-e-toscana/">>>Leggi di più</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 28 marzo 2010 ]</p>
<p>Il primo itinerario che abbiamo fatto si svolge tra Umbria e Toscana, attraverso i campi di girasole e passando dai centri di Chiusi, Chianciano Terme e Montepulciano, cogliendo l&#8217;occasione per arrivare in vetta al Monte Amiata.</p>
<div id="attachment_174" style="width: 310px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-secondo-giorno-mappa.png"><img class="size-medium wp-image-174" alt="Mappa Umbria secondo giorno" src="http://www.foreverwild.it/wp-content/uploads/2014/03/umbria-secondo-giorno-mappa-300x189.png" width="300" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa Umbria secondo giorno</p></div>
<p><span id="more-77"></span></p>
<h2>Informazioni riassuntive</h2>
<ul>
<li>Lunghezza: 280 km circa</li>
<li>Tempo impiegato: 12h circa (comprese pause e visite)</li>
</ul>
<p><iframe src="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=perugia&amp;daddr=Via+Santa+Giuliana+%4043.133800,+12.237840+to:monte+del+lago+to:chiusi+to:abbadia+san+salvatore+to:42.8891732,11.5318468+to:castel+del+piano+SI+to:43.0615682,11.6037972+to:pienza+to:castiglione+del+lago+to:lisciano+niccone+to:castel+rigone+to:mantignana+to:perugia&amp;geocode=FT3RkQIdrBG9AClPw1HqjKAuEzH0x0-IKus5zg%3BFWgrkgIdELy6AA%3BFQJYkgId-Zq5ACnLZh2I_wEsEzGwZYWFkywICg%3BFV9dkAIdR0O2ACnJE_aT2VEpEzEGfN6Tu4VTVg%3BFRdTjgIdTCGyAClp-GH9MRUpEzERHGn713RWgg%3BFdVvjgIdRvavAClbc-CspRIpEzEYYemyY3L2Nw%3BFdIdjwIdmFWvACnzrNLMsBIpEzGMNPS4OC70ZQ%3BFUARkQIdVQ-xACkZ0a-z6GUpEzFziTSLRkUQsQ%3BFUpPkQIdmy-yAClVid3DCWcpEzHX2jwCoIvDPg%3BFbIOkgId4NW3ACm_ULmQGlUpEzFObHAlpzc0Sg%3BFXrmkwIdzkW5ACmnTL7okgYsEzGoxa0dLjtJpQ%3BFYUmkwId5YO6ACkFSA9gbgMsEzFgtUdakywICg%3BFVCQkgIdXHi7ACGTv6g94aY0SSljF-tyGx0sEzGTv6g94aY0SQ%3BFT3RkQIdrBG9AClPw1HqjKAuEzH0x0-IKus5zg&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=5,7&amp;dirflg=h&amp;sll=43.06702,11.960485&amp;sspn=0.618012,1.419983&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=43.084937,11.942139&amp;spn=0.70208,1.167297&amp;z=9&amp;output=embed" height="350" width="425" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=perugia&amp;daddr=Via+Santa+Giuliana+%4043.133800,+12.237840+to:monte+del+lago+to:chiusi+to:abbadia+san+salvatore+to:42.8891732,11.5318468+to:castel+del+piano+SI+to:43.0615682,11.6037972+to:pienza+to:castiglione+del+lago+to:lisciano+niccone+to:castel+rigone+to:mantignana+to:perugia&amp;geocode=FT3RkQIdrBG9AClPw1HqjKAuEzH0x0-IKus5zg%3BFWgrkgIdELy6AA%3BFQJYkgId-Zq5ACnLZh2I_wEsEzGwZYWFkywICg%3BFV9dkAIdR0O2ACnJE_aT2VEpEzEGfN6Tu4VTVg%3BFRdTjgIdTCGyAClp-GH9MRUpEzERHGn713RWgg%3BFdVvjgIdRvavAClbc-CspRIpEzEYYemyY3L2Nw%3BFdIdjwIdmFWvACnzrNLMsBIpEzGMNPS4OC70ZQ%3BFUARkQIdVQ-xACkZ0a-z6GUpEzFziTSLRkUQsQ%3BFUpPkQIdmy-yAClVid3DCWcpEzHX2jwCoIvDPg%3BFbIOkgId4NW3ACm_ULmQGlUpEzFObHAlpzc0Sg%3BFXrmkwIdzkW5ACmnTL7okgYsEzGoxa0dLjtJpQ%3BFYUmkwId5YO6ACkFSA9gbgMsEzFgtUdakywICg%3BFVCQkgIdXHi7ACGTv6g94aY0SSljF-tyGx0sEzGTv6g94aY0SQ%3BFT3RkQIdrBG9AClPw1HqjKAuEzH0x0-IKus5zg&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=5,7&amp;dirflg=h&amp;sll=43.06702,11.960485&amp;sspn=0.618012,1.419983&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=43.084937,11.942139&amp;spn=0.70208,1.167297&amp;z=9">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="https://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=perugia&amp;daddr=Via+Santa+Giuliana+%4043.133800,+12.237840+to:monte+del+lago+to:chiusi+to:abbadia+san+salvatore+to:42.8891732,11.5318468+to:castel+del+piano+SI+to:43.0615682,11.6037972+to:pienza+to:castiglione+del+lago+to:lisciano+niccone+to:castel+rigone+to:mantignana+to:perugia&amp;geocode=FT3RkQIdrBG9AClPw1HqjKAuEzH0x0-IKus5zg%3BFWgrkgIdELy6AA%3BFQJYkgId-Zq5ACnLZh2I_wEsEzGwZYWFkywICg%3BFV9dkAIdR0O2ACnJE_aT2VEpEzEGfN6Tu4VTVg%3BFRdTjgIdTCGyAClp-GH9MRUpEzERHGn713RWgg%3BFdVvjgIdRvavAClbc-CspRIpEzEYYemyY3L2Nw%3BFdIdjwIdmFWvACnzrNLMsBIpEzGMNPS4OC70ZQ%3BFUARkQIdVQ-xACkZ0a-z6GUpEzFziTSLRkUQsQ%3BFUpPkQIdmy-yAClVid3DCWcpEzHX2jwCoIvDPg%3BFbIOkgId4NW3ACm_ULmQGlUpEzFObHAlpzc0Sg%3BFXrmkwIdzkW5ACmnTL7okgYsEzGoxa0dLjtJpQ%3BFYUmkwId5YO6ACkFSA9gbgMsEzFgtUdakywICg%3BFVCQkgIdXHi7ACGTv6g94aY0SSljF-tyGx0sEzGTv6g94aY0SQ%3BFT3RkQIdrBG9AClPw1HqjKAuEzH0x0-IKus5zg&amp;hl=it&amp;mra=ls&amp;via=5,7&amp;dirflg=h&amp;sll=43.06702,11.960485&amp;sspn=0.618012,1.419983&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;ll=43.11953,12.11586&amp;spn=0.617486,1.419983">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<h2>Itinerario in breve</h2>
<p>Partiamo da Perugia e imbocchiamo la superstrada fino a Magione, per arrivare al piccolo e caratteristico Monte del Lago da dove si può ammirare il poco profondo Trasimeno.<br />
Costeggiando lo specchio d&#8217;acqua passiamo San Savino e Sant&#8217;Arcangelo per arrivare a Chiusi, dove ci fermiamo brevemente nei giardini della cittadina.<br />
Ripartiamo attraversando i campi di girasole e arriviamo a Chianciano Terme; durante questo tragitto ho avuto un piccolo incoveniente, cioè un&#8217;ape ha deciso di infilarsi nel colletto della giacca e pungermi subito sotto il collo, quindi il luogo che più ho apprezzato di Chianciano è stata la farmacia in cui ho comprato una crema per alleviare il prurito.<br />
Puntiamo verso Abbadia San Salvatore facendo un tratto di superstrada molto veloce da cui iniziamo a salire; ci fermiamo a mangiare un piatto di pici, quindi continuiamo a salire verso la vetta del Monte Amiata.</p>
<p>L&#8217;itinerario prosegue scendendo verso Castel del Piano, dirigendosi poi verso la val d&#8217;Orcia con i centri di Castiglione D&#8217;Orcia e San Quirico D&#8217;Orcia; si prosegue quindi verso Pienza.</p>
<p>Pienza è il paese che mi è piaciuto di più in tutta la vacanza: non molto grande e terribilmente &#8220;tipico&#8221;, ha un fascino davvero indescrivibile.</p>
<p>Ripartiamo per Montepulciano, dove ci fermiamo brevemente, per poi andare verso Castiglione del Lago che non riusciamo a visitare per mancanza di tempo; nel frattempo vengo punto una seconda volta da una vespa che ripete l&#8217;impresa di entrare nella giacca.</p>
<p>Ceniamo nella trattoria <a title="Lo Scoiattolo" href="http://www.lo-scoiattolo.it/" target="_blank">Lo Scoiattolo</a> di Lisciano Niccone, che avevo scoperto durante una trasferta di lavoro: piatti abbondantissimi, servizio ottimo e prezzi onesti, decisamente consigliato.</p>
<p>Ormai si era fatto buio e abbiamo avuto l&#8217;idea brillante di passare per Lisciano Niccone e fare una strada stretta e non illuminata per tornare a Perugia, mentre in lontananza si vedevano lampi e fulmini. Con molta prudenza rientriamo e andiamo a dormire.</p>
<h2>Luoghi di interesse attraversati</h2>
<ul>
<li><a title="Lago Trasimeno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Trasimeno" target="_blank">Lago Trasimento</a></li>
<li><a title="Chiusi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiusi" target="_blank">Chiusi</a></li>
<li><a title="Chianciano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chianciano" target="_blank">Chianciano</a></li>
<li><a title="Monte Amiata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Amiata" target="_blank">Monte Amiata</a></li>
<li><a title="Val d'Orcia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Val_d%27Orcia" target="_blank">Val d&#8217;Orcia</a></li>
<li><a title="Pienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pienza" target="_blank">Pienza</a></li>
<li><a title="Montepulciano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montepulciano" target="_blank">Montepulciano</a></li>
<li><a title="Castiglione del Lago" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_del_Lago" target="_blank">Castiglione del Lago</a></li>
</ul>
<p>[ originariamente pubblicato su <a href="http://www.micheledellatorre.net/" target="_blank">micheledellatorre.net</a> il 28 marzo 2010 ]</p>
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